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Rivoli, Tac sicura per un paziente di 210 chili

17/07/2026

Rivoli, Tac sicura per un paziente di 210 chili

Un paziente di 46 anni con grave obesità, dal peso di circa 210 chilogrammi, è riuscito a sottoporsi a una Tac toraco-addominale nell’Ospedale di Rivoli grazie a un’apparecchiatura progettata per accogliere persone con corporature particolarmente complesse e al lavoro di adattamento svolto dall’équipe radiologica dell’Asl To3. L’uomo, indicato con il nome di fantasia Luca, è stato trasferito dal presidio in cui si trovava ricoverato dopo che le caratteristiche fisiche del paziente avevano reso difficile l’impiego di una Tac tradizionale.

Un lettino capace di sostenere fino a 307 chilogrammi

La Radiologia dell’Ospedale di Rivoli dispone di una Tac con un’apertura di 82 centimetri e un lettino in grado di sostenere un peso massimo di 307 chilogrammi. Queste caratteristiche hanno consentito di eseguire l’esame in condizioni adeguate di sicurezza, comfort e accessibilità, evitando che il peso del paziente diventasse un ostacolo alla prosecuzione del percorso diagnostico.

Nei casi di obesità grave, le dimensioni dell’apertura e la capacità di carico del lettino rappresentano soltanto una parte delle difficoltà. L’elevata massa corporea può infatti ridurre la qualità delle immagini, modificando l’attenuazione del fascio radiogeno e il rapporto tra segnale e rumore. Per ottenere un risultato diagnostico affidabile è quindi necessario intervenire sui parametri della macchina e adattare il protocollo alle caratteristiche della persona.

L’apparecchiatura utilizzata a Rivoli, presente anche nell’Ospedale di Pinerolo, è dotata di tecnologie avanzate. Il personale ha tuttavia dovuto definire una procedura personalizzata, modificando le impostazioni cliniche e strumentali prima di avviare l’acquisizione delle immagini.

Protocollo adattato al peso e alle esigenze cliniche

Tra gli accorgimenti adottati dal team figurano l’aumento del chilovoltaggio e dell’IQ level, necessari per favorire una penetrazione adeguata del fascio e preservare la qualità dell’esame. È stata inoltre attivata la funzione HD FOV, cioè il campo di vista ad alta definizione, che permette di estendere l’area visualizzata durante l’acquisizione.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla somministrazione del mezzo di contrasto, calibrata sulla base del peso e delle condizioni cliniche del paziente. La combinazione tra capacità dell’apparecchiatura e competenza del personale ha permesso di completare la Tac senza compromettere la sicurezza e ottenendo immagini utili per le successive valutazioni mediche.

Il direttore della Radiologia di Rivoli, Marco Busso, ha evidenziato il ruolo dell’integrazione tra il servizio radiologico e le altre strutture ospedaliere. La macchina dispone di tecnologia spettrale, capace di fornire informazioni aggiuntive rispetto alla valutazione anatomica tradizionale.

La tecnologia spettrale amplia le possibilità diagnostiche

Le applicazioni disponibili permettono, per esempio, di elaborare mappe della concentrazione dello iodio nelle indagini oncologiche, analizzare la composizione dei calcoli renali in ambito urologico e studiare la presenza di edema nelle fratture ortopediche.

Queste funzioni consentono di associare alla valutazione morfologica anche dati di carattere funzionale. In diversi casi possono ridurre la necessità di ripetere l’esame o di ricorrere a ulteriori procedure invasive, con benefici diretti per il paziente e per l’organizzazione dell’attività ospedaliera.

Il direttore generale dell’Asl To3 Giovanni La Valle ha descritto l’episodio come il risultato di un modello operativo basato sull’impiego coordinato di tecnologia e competenze professionali. Secondo La Valle, la gestione del caso dimostra la possibilità di trasformare una procedura potenzialmente complessa in un esame sicuro e utile al percorso diagnostico-terapeutico.

Un modello applicabile nelle Radiologie dell’Asl To3

L’azienda sanitaria considera l’esperienza riproducibile nelle Radiologie dei propri ospedali, attraverso protocolli adattabili alle diverse condizioni dei pazienti. L’obiettivo è evitare che corporatura, peso o altre caratteristiche cliniche limitino l’accesso agli esami necessari.

L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha sottolineato che gli investimenti nelle apparecchiature producono risultati concreti quando sono accompagnati dalla capacità dei professionisti di costruire percorsi personalizzati. Le Tac installate a Rivoli e Pinerolo vengono indicate dalla Regione Piemonte come strumenti capaci di ampliare l’accessibilità delle prestazioni anche nei casi più complessi.

Per Luca, la disponibilità dell’apparecchiatura e la preparazione dell’équipe hanno consentito di superare un limite che avrebbe potuto rallentare la diagnosi. L’esame è stato completato rispettando gli standard richiesti e fornendo ai medici le informazioni necessarie per proseguire le cure.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.