Piemonte, 740mila euro a 94 aziende contro gli attacchi dei lupi
17/07/2026
La Regione Piemonte assegnerà 740mila euro a 94 aziende agricole per l’acquisto e l’installazione di dispositivi destinati a prevenire gli attacchi dei lupi e di altri grandi carnivori agli animali allevati. Tutte le domande ammissibili presentate nell’ambito del bando regionale saranno finanziate, permettendo agli operatori di rafforzare la protezione delle greggi e del bestiame nelle aree montane, collinari e interne.
Le imprese beneficiarie potranno acquistare cani da guardiania, realizzare recinzioni, installare sistemi acustici o luminosi di dissuasione e predisporre strutture per il personale incaricato della sorveglianza degli animali al pascolo. La misura riguarda anche la prevenzione degli attacchi attribuiti a orso bruno, lince e sciacallo dorato.
Cuneo concentra il maggior numero di aziende finanziate
La provincia con il numero più elevato di beneficiari è Cuneo, dove riceveranno il contributo 32 aziende agricole. Seguono Torino con 18 imprese, Biella con 16, Vercelli con 10 e il Verbano-Cusio-Ossola con nove.
Quattro aziende finanziate hanno sede in provincia di Asti, tre in quella di Alessandria e una nel Novarese. A queste si aggiunge un’impresa con sede sociale a Milano, ma operativa sul territorio piemontese.
Secondo quanto comunicato dall’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni, l’amministrazione ha soddisfatto tutte le richieste presentate ottenendo anche un risparmio di 109mila euro rispetto alla disponibilità complessiva del bando. La somma residua potrà essere impiegata in una futura edizione della misura oppure destinata ad altri interventi rivolti al comparto agricolo e zootecnico.
Contributi per cani da guardiania e recinzioni
Tra le spese finanziabili rientra l’acquisto di cani appartenenti alle razze Pastore Maremmano Abruzzese e Cane da Montagna dei Pirenei. Gli animali dovranno essere iscritti al Libro genealogico e quindi provvisti di pedigree. Nelle aree sorvegliate dovranno inoltre essere collocati cartelli che segnalino la presenza dei cani agli escursionisti e alle altre persone estranee all’attività agricola.
Il contributo potrà essere utilizzato anche per acquistare o costruire recinzioni fisse e mobili, elettrificate oppure tradizionali. Le strutture serviranno soprattutto a proteggere gli animali durante il ricovero notturno, quando il rischio di predazione può risultare maggiore.
Il bando copre inoltre l’installazione di dispositivi acustici, luminosi e antintrusione, insieme ad altri sistemi individuati dalle aziende per ostacolare l’avvicinamento della fauna selvatica. Sono comprese anche la costruzione e la posa di capanni o micro-unità abitative destinate al personale che custodisce gli animali durante il pascolo.
La Regione lavora a un piano di contenimento
Bongioanni ha collegato il nuovo finanziamento alle conseguenze economiche che le predazioni provocano sugli allevamenti piemontesi e alle segnalazioni relative ai cosiddetti lupi confidenti, esemplari che mostrano una ridotta diffidenza verso le persone e possono avvicinarsi ai centri abitati.
L’assessore ha riferito che la Regione sta lavorando con l’Ispra alla definizione di un piano di contenimento della specie. L’obiettivo dichiarato è arrivare entro ottobre a uno strumento che possa autorizzare il prelievo selettivo di esemplari specificamente individuati, nel rispetto delle procedure e delle disposizioni applicabili.
In attesa della definizione del piano, l’intervento economico punta a rafforzare la capacità degli allevatori di difendere il bestiame attraverso strumenti preventivi. La presenza di recinzioni adeguate, cani specializzati e personale di custodia può ridurre il rischio di incursioni e limitare le perdite per le aziende.
Sostegno agli allevatori delle aree montane
La misura interessa in modo particolare gli allevatori e i pastori attivi nelle terre alte, dove la sorveglianza degli animali richiede costi, organizzazione e presenza costante. Le aziende zootecniche contribuiscono alla gestione dei pascoli, alla manutenzione del paesaggio e alla continuità economica di numerose comunità montane.
Il finanziamento regionale consentirà alle imprese selezionate di sostenere spese che, in assenza di contributi pubblici, potrebbero risultare difficili da affrontare. Gli interventi dovranno essere adattati alle dimensioni degli allevamenti, alle caratteristiche del territorio e alle modalità con cui gli animali vengono custoditi durante il giorno e nelle ore notturne.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to