Novara, tre buone pratiche Agenas per la sicurezza delle cure
11/09/2026
Tre progetti dell’ASL Novara sono stati inseriti nel database delle Buone Pratiche di Agenas nell’ambito delle iniziative dedicate alla sicurezza delle cure. Le esperienze riguardano l’assistenza domiciliare alle persone con demenza, il monitoraggio delle nuove sostanze psicoattive e un percorso di supervisione clinico-riabilitativa nei Centri Diurni. Le attività saranno valorizzate in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che si celebra il 17 settembre insieme al World Patient Safety Day promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Cupola di San Gaudenzio illuminata di arancione
Per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza dei pazienti, alcuni luoghi simbolo del Novarese saranno illuminati di arancione. Tra questi figurano la Cupola di San Gaudenzio a Novara, il Castello Sforzesco di Galliate, la facciata del Comune di Borgomanero, il Presidio Ospedaliero di Borgomanero e la palazzina del Dipartimento Materno Infantile dell’ASL Novara.
Lo slogan scelto dall’OMS per il 2026 è “Cure sicure per la vita” e richiama l’attenzione sulla prevenzione dei danni evitabili durante l’intero percorso assistenziale, con particolare riferimento alle persone affette da patologie croniche e non trasmissibili.
Assistenza a domicilio per persone con demenza e caregiver
La prima buona pratica riguarda la presa in carico domiciliare delle persone con decadimento cognitivo o demenza e dei loro caregiver. Il progetto integra il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze, i medici di medicina generale, gli Infermieri di Famiglia e Comunità, i servizi distrettuali e le Cure Domiciliari.
Durante gli accessi viene valutata la situazione della persona assistita, il contesto familiare e abitativo e il carico sostenuto dal caregiver. Per quest’ultimo viene utilizzata anche la Zarit Burden Interview, strumento che permette di misurare il livello di impegno assistenziale e di programmare interventi preventivi, educativi o domiciliari quando necessari.
Il percorso, già operativo, punta a favorire la permanenza della persona nel proprio ambiente di vita e a rendere più stabile il collegamento tra specialisti, servizi territoriali e famiglia.
Nuove sostanze psicoattive sotto osservazione
La seconda esperienza coinvolge i Servizi per le Dipendenze delle ASL di Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola e riguarda la rilevazione del consumo di nuove sostanze psicoattive e di farmaci assunti senza prescrizione.
Il progetto prevede, con il consenso degli utenti, la raccolta e l’anonimizzazione di campioni biologici, successivamente sottoposti ad analisi di secondo livello presso il laboratorio di Biochimica Clinica dell’AOU Maggiore della Carità di Novara. Lo scopo è individuare con maggiore precisione la diffusione delle sostanze, identificare le aree maggiormente esposte e utilizzare i dati per definire interventi di riduzione del danno e prevenzione dei rischi.
L’iniziativa è stata presentata dal Ser.D. dell’ASL Novara come capofila ed è stata approvata dalla Regione Piemonte nell’ambito del Piano Locale Dipendenze ASL NO 2025-2027.
Salute mentale, supervisione comune nei Centri Diurni
La terza buona pratica è sviluppata dal Dipartimento di Salute Mentale e mira a ridurre le differenze tra Centri di Salute Mentale e Centri Diurni nella valutazione dei bisogni e nella costruzione dei Progetti Terapeutico-Riabilitativi Individualizzati.
Nel 2026 è già stato realizzato un percorso formativo ECM di tre giornate ed è stato costituito un gruppo composto da infermieri ed educatori dei quattro Centri Diurni. Dall’autunno partirà una supervisione clinico-riabilitativa strutturata, con analisi dei casi, strumenti di assessment, definizione degli obiettivi e monitoraggio degli esiti. Dal 2027 è previsto il consolidamento attraverso un programma annuale.
Una parte di questa esperienza sarà presentata a Torino ai Risk Manager del Piemonte, offrendo un’occasione di confronto tra professionisti impegnati nella gestione del rischio clinico e nella sicurezza dell’assistenza.
Le tre iniziative seguono ambiti differenti ma condividono un’impostazione basata sulla prevenzione dei rischi, sull’integrazione tra professionisti e sull’utilizzo di strumenti fondati sulle evidenze. La Giornata del 17 settembre sarà utilizzata dall’ASL Novara anche per rendere visibile il lavoro già avviato nei servizi e rafforzare la sensibilizzazione di cittadini, operatori e famiglie sul tema della sicurezza delle cure.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to