Pontechianale, patto quinquennale tra Piemonte, Vda e Savoia
27/07/2026
Piemonte, Valle d’Aosta e Dipartimento francese della Savoia hanno sottoscritto un accordo quinquennale di cooperazione dedicato allo sviluppo delle aree alpine. La firma è stata il momento istituzionale centrale della terza Festa delle Alpi – Fête des Alpes, ospitata sabato 25 e domenica 26 luglio a Pontechianale, in Valle Varaita. La manifestazione ha riunito amministratori, operatori economici e comunità montane italiane e francesi attorno ai temi dello spopolamento, dei servizi, del cambiamento climatico e delle opportunità di lavoro nelle terre alte.
Una strategia comune per i territori alpini
L’intesa è stata elaborata nell’ambito del progetto europeo Interreg Alcotra A-MONT ed è stata firmata dall’assessore piemontese allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo, dall’assessore agli Affari europei della Regione autonoma Valle d’Aosta Leonardo Lotto e dal presidente del Département de la Savoie Hervé Gaymard.
Il documento definisce una collaborazione stabile su sviluppo territoriale, competitività economica, accessibilità, adattamento climatico, qualità dei servizi e governance. Le azioni coinvolgeranno istituzioni regionali, Comuni, imprese, centri di ricerca e comunità locali, superando una cooperazione limitata ai singoli progetti amministrativi.
L’accordo assume rilievo anche in vista della programmazione europea 2028-2034. I territori firmatari intendono presentarsi con una visione condivisa nella definizione delle future politiche europee per la montagna, sostenendo interventi su mobilità, infrastrutture, ambiente e condizioni di vita dei residenti.
Marco Gallo ha indicato nella cooperazione transfrontaliera uno strumento per affrontare problemi simili sui due versanti delle Alpi. Secondo l’assessore, le aree montane devono essere considerate una risorsa strategica europea e non territori periferici ai quali destinare misure isolate.
Quasi due milioni per adattare i mestieri al clima
Durante l’Agorà delle Alpi è stato presentato anche ProAlp, progetto finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Alcotra 2021-2027. La disponibilità complessiva è pari a 1.937.000 euro, dei quali 1.550.000 provenienti dall’Unione europea.
L’iniziativa è rivolta ai professionisti maggiormente esposti agli effetti del cambiamento climatico: maestri di sci, fondo e snowboard, guide alpine, gestori di rifugi e impianti di risalita, accompagnatori di media montagna e guide di mountain bike.
Il progetto prevede formazione, informazione sui rischi economici e ambientali e sviluppo di attività complementari rispetto alle professioni tradizionali. L’obiettivo è aiutare gli operatori a diversificare il lavoro quando neve, temperature e stagionalità rendono meno prevedibili le attività svolte abitualmente.
La strategia collega l’adattamento climatico alla permanenza delle persone nei Comuni alpini. Ridurre la fragilità economica delle professioni montane può infatti favorire la continuità delle imprese e dei servizi che rendono possibile vivere stabilmente nelle valli.
Premiate nove famiglie trasferite nei Comuni montani
La giornata di domenica 26 luglio ha dato spazio alle esperienze di chi ha scelto di abitare e lavorare nelle terre alte. L’assessore Gallo ha consegnato il Premio Nuove Alpi a nove famiglie che si sono trasferite stabilmente nei Comuni montani piemontesi avviando progetti personali o imprenditoriali.
Il riconoscimento ha raccontato storie di donne, uomini e giovani che hanno scelto un percorso contrario alla perdita di popolazione registrata da numerose località alpine. Le esperienze premiate sono state presentate come esempi di una montagna capace di offrire opportunità professionali, imprenditoriali e familiari quando sono disponibili servizi e strumenti adeguati.
Il confronto “Dal Piemonte alla Carnia – donne di montagna: un dialogo attraverso le Alpi” ha approfondito il ruolo dell’imprenditoria femminile. L’incontro ha raccolto progetti provenienti da diverse zone dell’arco alpino italiano, mostrando modelli di attività legati al territorio, all’accoglienza, alle produzioni locali e alla cura delle comunità.
Una guida Lonely Planet dedicata alle Alpi piemontesi
La manifestazione si è conclusa con il lancio della guida Lonely Planet “Il Piemonte delle Alpi”, curata da Denis Falconieri e sostenuta dalla Regione. Il volume propone itinerari, luoghi naturali, storie e produzioni locali con l’intento di raccontare la montagna piemontese anche come territorio abitato e vissuto durante tutto l’anno.
Il Villaggio delle Alpi ha accompagnato le due giornate con spazi dedicati a gastronomia e artigianato, prove guidate di stand up paddle, attività in bicicletta per i bambini e spettacoli di circo contemporaneo. Il programma ha affiancato agli incontri istituzionali escursioni, appuntamenti sportivi e momenti di promozione dei prodotti alpini.
La Festa delle Alpi 2026 è stata organizzata dall’Assessorato regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna con il supporto di Visit Piemonte e la collaborazione di enti italiani e francesi, tra cui Provincia e Camera di commercio di Cuneo, Unione Montana Valle Varaita, Comune di Pontechianale e dipartimenti della Savoia e delle Hautes-Alpes.
La quarta edizione si svolgerà nel 2027 a Barcellonette, nel Dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza, a circa 32 chilometri dal confine italiano. Il passaggio della manifestazione sul versante francese proseguirà il percorso di cooperazione rilanciato a Pontechianale con il nuovo accordo quinquennale.
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