Borgomanero, interventi laparoscopici cresciuti del 37%
27/07/2026
Gli interventi laparoscopici eseguiti dalla Chirurgia Generale dell’ospedale Santissima Trinità di Borgomanero sono passati dai 209 del 2019 ai 286 del 2025, con una crescita del 37%. Nello stesso periodo le procedure mini-invasive più avanzate sono aumentate da 28 a 60. I dati dell’Asl Novara descrivono l’evoluzione di un reparto impegnato sia nella chirurgia programmata sia nelle urgenze, come quella affrontata da un paziente operato di colecistectomia alla vigilia di Natale.
Un intervento d’urgenza il 24 dicembre
Il paziente, indicato con il nome di fantasia Giovanni, si era rivolto al Pronto soccorso e il 24 dicembre era stato sottoposto a una colecistectomia laparoscopica. Dopo il ricovero ha voluto ringraziare medici, infermieri e operatori sanitari per l’assistenza ricevuta durante una giornata nella quale gran parte delle persone si prepara a trascorrere le festività in famiglia.
Nel suo racconto ha ricordato la disponibilità incontrata dall’accoglienza iniziale fino alla fase post-operatoria. Ha riferito di essersi sentito seguito, ascoltato e rassicurato, sottolineando la capacità del personale di accompagnarlo con rispetto e sensibilità durante l’intero percorso.
La testimonianza mette in luce un aspetto che l’azienda sanitaria considera parte integrante dell’attività clinica: l’attenzione alla persona accanto alla qualità tecnica dell’intervento. Nel caso di Giovanni, la presa in carico ha richiesto una risposta chirurgica urgente e il coordinamento tra il Pronto soccorso, la sala operatoria e il reparto.
Più procedure mini-invasive e interventi complessi
La Chirurgia Generale di Borgomanero tratta un’ampia gamma di patologie dell’apparato digerente. L’attività comprende le malattie esofago-gastriche e colo-rettali, sia oncologiche sia funzionali, la calcolosi della colecisti e delle vie biliari, le patologie pancreatiche e i difetti della parete addominale.
L’adeguamento tecnologico dell’ospedale ha favorito un ricorso più ampio alla laparoscopia, tecnica che permette di intervenire attraverso incisioni di dimensioni ridotte. Per i pazienti può significare meno dolore dopo l’operazione, una degenza più breve e tempi più rapidi per il ritorno alle attività quotidiane e lavorative.
La crescita riguarda soprattutto la chirurgia laparoscopica avanzata, più che raddoppiata tra il 2019 e il 2025. Gli interventi colo-rettali sono saliti da 25 a 44, mentre quelli riguardanti lo stomaco e la parete addominale sono passati da 5 a 14.
L’aumento dei volumi indica un ampliamento delle procedure affrontate dall’équipe e una maggiore capacità di utilizzare tecniche mini-invasive anche nei casi che richiedono competenze specialistiche e una pianificazione articolata.
Il percorso coinvolge specialisti di diverse discipline
L’organizzazione del reparto si fonda sulla collaborazione tra chirurghi, gastroenterologi, oncologi, radiologi, patologi, anestesisti e nutrizionisti. Il confronto tra queste professionalità consente di definire percorsi diagnostici e terapeutici costruiti sulle condizioni cliniche di ciascun paziente.
La presa in carico parte dalla valutazione specialistica e comprende la preparazione preoperatoria, l’intervento, l’assistenza durante il ricovero e il successivo controllo clinico. Per le patologie oncologiche, il coordinamento serve anche a contenere l’intervallo tra la diagnosi e l’avvio del trattamento.
L’équipe è diretta da Carlo Socci, responsabile della Chirurgia Generale e del Dipartimento Chirurgico dell’Asl Novara. La struttura comprende competenze dedicate alla chirurgia mini-invasiva dell’apparato digerente, alla senologia, alla day surgery, alla chirurgia tiroidea e a quella delle ghiandole endocrine.
Socci ha evidenziato il rapporto tra preparazione professionale, innovazione tecnologica e lavoro di squadra. L’impiego delle tecniche laparoscopiche permette, secondo il direttore, di eseguire procedure più precise e sicure, riducendo l’impatto dell’intervento sulla vita del paziente.
Formazione e ricerca clinica nel reparto
Accanto all’attività assistenziale, i professionisti partecipano a percorsi di aggiornamento e a progetti di ricerca clinica, con particolare attenzione allo sviluppo della chirurgia mini-invasiva. La formazione continua accompagna l’introduzione delle nuove tecnologie e l’applicazione delle evidenze scientifiche alle procedure quotidiane.
Il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, ha richiamato il contributo di tutte le figure coinvolte, compresi infermieri e operatori che assistono il paziente prima e dopo l’ingresso in sala operatoria. Secondo Penna, tecnologie e preparazione professionale consentono di affrontare interventi complessi con tempi di recupero più contenuti.
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha collegato i risultati del reparto agli investimenti effettuati sulle dotazioni e sulle competenze. L’aumento degli interventi e lo sviluppo della laparoscopia, ha osservato, mostrano come l’innovazione possa tradursi in percorsi più sicuri e in cure maggiormente aderenti ai bisogni delle persone.
Per l’ospedale di Borgomanero, che serve il territorio novarese e pazienti provenienti anche da altre province, la crescita della Chirurgia Generale rafforza una funzione già consolidata. I numeri delle procedure e la testimonianza di Giovanni restituiscono due dimensioni dello stesso servizio: la capacità di affrontare patologie complesse e l’attenzione riservata al paziente durante ogni fase del ricovero.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.