Piemonte quarto in Italia per i Lea, primo nel Nord-Ovest
14/07/2026
Il Piemonte sale al quarto posto nella classifica nazionale dei Livelli essenziali di assistenza, migliorando di una posizione rispetto alla precedente rilevazione e risultando la prima Regione del Nord-Ovest. La valutazione, elaborata dal Ministero della Salute attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia, si riferisce alle prestazioni sanitarie erogate nel 2024 e assegna al sistema piemontese un punteggio complessivo di 272.
Superata la soglia di garanzia nelle tre aree sanitarie
Il Piemonte raggiunge valori superiori alla soglia minima ministeriale in tutte le tre macroaree utilizzate per misurare la capacità delle Regioni di assicurare i servizi sanitari fondamentali. Il limite di sufficienza è fissato a 60 punti, mentre il territorio piemontese ottiene 95 punti nella prevenzione, 90 nell’assistenza distrettuale e 87 nell’assistenza ospedaliera.
Il risultato migliore riguarda la prevenzione, che guadagna due punti rispetto alla valutazione riferita al 2023, quando il Piemonte aveva raggiunto quota 93. Restano invece invariati i punteggi dell’assistenza territoriale e di quella ospedaliera, rispettivamente pari a 90 e 87.
La somma dei tre indicatori porta la Regione a 272 punti e al quarto posto assoluto in Italia. Nella precedente graduatoria il Piemonte occupava la quinta posizione. Il nuovo risultato consente inoltre di superare la Lombardia, classificata sesta con 270 punti, e di collocarsi davanti alle altre Regioni dell’area nord-occidentale.
Cosa misurano i Livelli essenziali di assistenza
I Lea rappresentano l’insieme delle prestazioni e dei servizi che il Servizio sanitario nazionale deve garantire ai cittadini gratuitamente o attraverso il pagamento del ticket. Il sistema di monitoraggio considera numerosi aspetti, tra cui vaccinazioni, screening, assistenza domiciliare, cure territoriali, ricoveri, appropriatezza delle prestazioni e capacità degli ospedali di rispondere ai bisogni della popolazione.
Il superamento della soglia in ciascuna macroarea è necessario per essere considerati adempienti. Un punteggio complessivo elevato non può quindi compensare un eventuale risultato insufficiente in uno dei tre settori. Il Piemonte ha rispettato questo requisito, mantenendo valori ampiamente superiori al minimo previsto.
La Regione interpreta l’avanzamento come un segnale della capacità del sistema sanitario di garantire concretamente le prestazioni fondamentali. Il dato fotografa tuttavia l’anno 2024 e non elimina le difficoltà che continuano a interessare alcuni servizi, a partire dai tempi di attesa, dalla carenza di personale in determinati territori e dalla necessità di rafforzare ulteriormente l’assistenza di prossimità.
Cirio e Riboldi: investimenti con risultati misurabili
Il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, hanno attribuito il miglioramento al lavoro dei professionisti, delle aziende sanitarie e della struttura regionale. I rappresentanti della Giunta hanno indicato tra le azioni avviate l’incremento del personale, la riduzione del ricorso ai medici a gettone, gli interventi sull’edilizia sanitaria e l’acquisto di nuove tecnologie.
La programmazione regionale ha riguardato anche il potenziamento della medicina territoriale e le misure destinate a ridurre le liste d’attesa. Secondo Cirio e Riboldi, la nuova posizione nella graduatoria certifica attraverso indicatori nazionali gli effetti delle scelte organizzative e finanziarie adottate per la sanità pubblica.
La Regione riconosce comunque la presenza di criticità ancora aperte e considera la valutazione ministeriale un punto di partenza per proseguire gli interventi. L’obiettivo dichiarato è consolidare i risultati nelle tre aree dei Lea, migliorando l’accessibilità delle cure e riducendo le differenze nell’offerta sanitaria tra le diverse province piemontesi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.