Estate e sicurezza alimentare, le regole contro le contaminazioni
13/07/2026
Temperature elevate, trasporto prolungato e conservazione inadeguata possono favorire la proliferazione di batteri e altri microrganismi negli alimenti, aumentando il rischio di disturbi gastrointestinali e malattie trasmesse dal cibo. L’Azienda sanitaria locale di Novara richiama l’attenzione sui comportamenti da adottare durante l’estate, quando la catena del freddo può interrompersi più facilmente e i prodotti deperibili richiedono una gestione particolarmente accurata, dall’acquisto fino al consumo.
Controllare confezioni, scadenze e temperatura dei prodotti
La prevenzione comincia al momento della spesa. Prima di acquistare un alimento confezionato è opportuno verificare la data di scadenza, l’integrità dell’involucro e le condizioni in cui il prodotto è esposto. Confezioni aperte, gonfie, ammaccate oppure visibilmente alterate devono essere lasciate sullo scaffale.
I prodotti refrigerati e surgelati dovrebbero essere inseriti nel carrello per ultimi, riducendo il tempo trascorso fuori dagli appositi banchi. Durante il trasporto, soprattutto nelle giornate più calde, è consigliato utilizzare borse termiche o contenitori isolanti. Una lunga permanenza in automobile può compromettere rapidamente la sicurezza di carne, pesce, latticini, gelati e preparazioni fresche.
A casa il frigorifero deve essere mantenuto attorno ai 4 gradi, evitando di riempirlo eccessivamente: l’aria fredda deve poter circolare tra i ripiani. Gli alimenti vanno sistemati nelle zone più adatte, rispettando le indicazioni del produttore e impedendo il contatto tra prodotti crudi e pietanze pronte al consumo.
Igiene delle mani e separazione tra crudo e cotto
Lavare accuratamente le mani prima di cucinare rappresenta una delle azioni più efficaci contro la contaminazione. Anche utensili, superfici di lavoro, frigorifero e taglieri devono essere puliti con regolarità. Spugne e canovacci umidi possono trattenere microrganismi, perciò devono essere sostituiti o lavati frequentemente.
Frutta e verdura destinate al consumo crudo vanno risciacquate con attenzione sotto acqua corrente. Carne, pesce, uova e altri alimenti ancora da cuocere devono invece restare separati dai prodotti già pronti. È consigliabile utilizzare taglieri differenti e impedire che i liquidi rilasciati dalla carne cruda entrino in contatto con insalate, pane o pietanze già preparate.
Anche la cottura richiede attenzione. Carni, pollame e preparazioni a base di carne devono raggiungere una temperatura adeguata anche nella parte centrale. Una cottura incompleta può lasciare vitali microrganismi potenzialmente pericolosi, soprattutto nei prodotti macinati o nei pezzi più spessi.
I cibi cotti non devono restare a lungo fuori dal frigorifero
Le pietanze appena preparate non vanno lasciate per molte ore a temperatura ambiente. Terminato il pasto, gli avanzi devono essere refrigerati rapidamente e conservati in contenitori puliti e chiusi. La permanenza prolungata sul tavolo o sul piano della cucina può favorire la moltiplicazione batterica, anche quando l’aspetto e l’odore del cibo non sembrano alterati.
Particolare cautela è richiesta durante picnic, viaggi e pranzi all’aperto. Insalate con uova o maionese, latticini, salumi, carne e pesce devono essere mantenuti al fresco fino al momento del consumo. Una borsa termica aperta frequentemente o esposta al sole perde rapidamente efficacia.
Conserve aperte da trasferire in contenitori idonei
Un errore frequente riguarda le confezioni già aperte. Tonno, sgombro, sardine e altre conserve non devono essere lasciati nel contenitore originario oltre il tempo indicato in etichetta. Dopo l’apertura è preferibile trasferire il contenuto in un recipiente adatto, riporlo in frigorifero e consumarlo in tempi brevi.
La stessa cautela riguarda conserve di carne, prodotti a base di latte, salse e preparazioni pronte. Le istruzioni riportate sulla confezione specificano spesso temperatura e durata massima di conservazione dopo l’apertura: rispettarle riduce il rischio di deterioramento e contaminazione.
L’Organizzazione mondiale della sanità indica cinque principi di base per alimenti più sicuri: scegliere prodotti controllati, mantenere il freddo, curare l’igiene, cuocere completamente e separare crudo e cotto. Regole semplici che, applicate con regolarità, aiutano a proteggere la salute personale e familiare durante tutta la stagione estiva.
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