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Piemonte, 837mila euro per mappare le isole di calore

06/08/2026

Piemonte, 837mila euro per mappare le isole di calore

Mappe ad alta risoluzione, dati satellitari e modelli meteorologici saranno utilizzati per individuare e monitorare le isole di calore nelle città piemontesi. La Regione Piemonte ha avviato il progetto M2UHIP – Mapping and Monitoring of Urban Heat Islands in Piedmont, un programma da 837.380 euro destinato a fornire agli enti pubblici strumenti operativi per affrontare gli effetti delle temperature urbane elevate e orientare la pianificazione territoriale.

Dati satellitari e sensori per studiare il caldo urbano

Le isole di calore sono aree cittadine nelle quali le temperature risultano più alte rispetto alle zone rurali circostanti. La concentrazione degli edifici, la capacità delle superfici di trattenere il calore e la ridotta presenza di vegetazione possono amplificare il fenomeno, soprattutto durante le ondate di caldo.

M2UHIP punta a costruire una rappresentazione omogenea delle condizioni presenti nelle diverse aree urbane del Piemonte. Il sistema integrerà osservazioni satellitari, rilevazioni effettuate a terra, modelli meteorologici, informazioni sulla struttura delle città e dati socioeconomici. L’obiettivo è comprendere dove si formano le isole di calore, come evolvono nel tempo e quali gruppi di popolazione risultano maggiormente esposti.

Tra le fonti previste figurano i satelliti PRISMA, Sentinel-2, Landsat ed ECOSTRESS. A queste informazioni saranno affiancate misurazioni della temperatura dell’aria, dell’umidità e dell’evapotraspirazione, insieme ai dati provenienti dall’Istat, dal Servizio sanitario regionale e da altre banche dati pubbliche. Le elaborazioni saranno sostenute da algoritmi di machine learning, con risoluzioni comprese tra 70 e 100 metri.

Mappe aggiornate sul Geoportale Piemonte

Il progetto prevede la produzione di cartografie dinamiche dedicate alla temperatura superficiale, all’intensità delle isole di calore, ai materiali utilizzati nelle aree urbane e alla distribuzione delle infrastrutture verdi. Gli aggiornamenti saranno resi accessibili anche attraverso i servizi del Geoportale Piemonte.

Una parte delle attività sarà concentrata sulle temperature notturne, considerate rilevanti per valutare la capacità delle città di disperdere il calore accumulato durante il giorno. I dati del satellite ECOSTRESS saranno utilizzati per ricostruire serie temporali e stimare l’intensità del fenomeno con una risoluzione fino a 70 metri.

Il programma analizzerà inoltre le proprietà termiche delle superfici, classificherà le diverse zone climatiche urbane e misurerà la capacità di raffrescamento prodotta da parchi, alberature, aree verdi e infrastrutture blu. Le simulazioni consentiranno di confrontare diversi scenari e di individuare gli interventi da considerare prioritari.

Un supporto alla prevenzione sanitaria e alla pianificazione

Le informazioni climatiche saranno incrociate con dati demografici e sanitari per realizzare mappe della vulnerabilità al caldo. Questo lavoro permetterà di riconoscere le zone nelle quali vivono persone maggiormente esposte, fornendo alle amministrazioni elementi utili per predisporre misure di prevenzione e adattamento.

Tra i risultati attesi rientrano linee guida per la pianificazione del verde urbano, mappe delle infrastrutture verdi e blu, strumenti per la valutazione del rischio sanitario e servizi digitali accessibili tramite Geoportale, applicazioni mobili e interfacce API. I dati potranno essere impiegati anche nei procedimenti di Valutazione di impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica.

Progetto attivo fino a gennaio 2028

La Regione Piemonte coordina M2UHIP insieme a ENEA, Università degli Studi di Torino, CNR e ARPA Piemonte, con il supporto di CSI Piemonte. L’iniziativa rientra nel programma “Resilient Cities” dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Il progetto è partito il 29 gennaio 2026 e proseguirà fino al 29 gennaio 2028. Il budget complessivo ammonta a 837.380 euro, dei quali 416.473 euro cofinanziati dall’Agenzia Spaziale Italiana. Al termine delle attività, le amministrazioni piemontesi potranno disporre di una base informativa condivisa per valutare le condizioni climatiche urbane e programmare interventi mirati nei quartieri maggiormente esposti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.