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Italia, bonus scuole paritarie fino a 1.500 euro

06/08/2026

Italia, bonus scuole paritarie fino a 1.500 euro

Le famiglie con un ISEE fino a 30.000 euro potranno richiedere un contributo economico per le spese sostenute nell’anno scolastico 2025/2026 dagli studenti iscritti alle scuole paritarie. La misura, finanziata con 20 milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2026, prevede un importo massimo di 1.500 euro per ciascuno studente. Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma Unica entro il 21 settembre 2026.

Chi può richiedere il contributo

L’agevolazione è destinata ai genitori o agli esercenti la responsabilità genitoriale di studentesse e studenti che, durante l’anno scolastico 2025/2026, hanno frequentato una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure il primo biennio di una scuola paritaria secondaria di secondo grado.

Per accedere alla misura, il nucleo familiare deve disporre di un’attestazione ISEE valida, priva di difformità e con un valore non superiore a 30.000 euro. Il contributo potrà essere cumulato con altre agevolazioni regionali riconosciute per la stessa finalità, a condizione che la somma complessiva non superi il costo medio per studente stabilito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

I limiti indicati sono pari a 7.161,37 euro per gli alunni della scuola secondaria di primo grado e a 7.852,29 euro per quelli della scuola secondaria di secondo grado.

Domanda online attraverso la piattaforma Unica

La richiesta potrà essere inviata da uno solo dei genitori o da un altro soggetto titolare della responsabilità genitoriale. Per completare la procedura sarà necessario accedere alla propria area riservata sulla piattaforma Unica e selezionare il servizio dedicato alle Agevolazioni.

Dopo la presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali, il sistema verificherà automaticamente il possesso dei requisiti. La domanda potrà essere trasmessa soltanto in caso di esito positivo dei controlli.

Qualora emergano situazioni regolarizzabili, la famiglia potrà correggerle e ripetere la procedura entro la scadenza del 21 settembre. Nel caso di un’attestazione ISEE non valida, per esempio, sarà necessario presentare una nuova Dichiarazione sostitutiva unica e attendere il rilascio del documento aggiornato.

IBAN obbligatorio e verifiche sulle banche dati

Durante la compilazione della domanda dovranno essere indicati l’IBAN del conto corrente sul quale ricevere il pagamento, l’intestatario del conto e un indirizzo e-mail o PEC da utilizzare per eventuali comunicazioni. Un errore nei dati bancari potrebbe impedire o rallentare l’accredito dell’agevolazione.

Prima dell’invio, la piattaforma consulterà in tempo reale diverse banche dati pubbliche. Il sistema informativo del Ministero verificherà la frequenza dello studente presso una scuola paritaria e il rapporto con il genitore o responsabile. L’INPS controllerà la composizione del nucleo familiare e la fascia ISEE, mentre l’Anagrafe nazionale della popolazione residente accerterà l’appartenenza dei soggetti alla stessa famiglia anagrafica.

Dopo la trasmissione, il richiedente potrà visualizzare l’esito e la fascia economica attribuita: la prima comprende gli ISEE da zero a 10.000 euro, la seconda quelli da 10.000,01 a 20.000 euro e la terza quelli da 20.000,01 a 30.000 euro.

L’importo sarà calcolato dopo la chiusura delle domande

Tutte le richieste che rispettano i requisiti previsti saranno accolte. L’importo effettivo non sarà però comunicato immediatamente, perché verrà calcolato soltanto dopo la raccolta di tutte le domande.

Le somme saranno distribuite secondo scaglioni inversamente proporzionali al valore dell’ISEE: le famiglie con una situazione economica più bassa potranno quindi ricevere un contributo maggiore, entro il tetto individuale di 1.500 euro. Nel calcolo saranno considerati anche gli eventuali aiuti regionali già percepiti.

Una volta determinata la cifra spettante, il genitore riceverà una comunicazione via e-mail e potrà consultare il dettaglio del contributo nella propria area riservata di Unica. In presenza di malfunzionamenti durante i controlli informatici, sarà possibile accedere nuovamente al servizio e ripetere l’operazione prima della scadenza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.