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Piemonte, autonomia differenziata: audizioni in Commissione

18/09/2026

Piemonte, autonomia differenziata: audizioni in Commissione

Università del Piemonte Orientale, organizzazioni sindacali e Comitato No-Autonomia Differenziata Torino/Piemonte sono stati ascoltati il 17 settembre dalla VII Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Andrea Cerutti, nell’ambito dell’esame della proposta di deliberazione sull’autonomia differenziata. Il provvedimento riguarda gli schemi di intesa tra Governo e Regione Piemonte per ulteriori competenze in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e tutela della salute con coordinamento della finanza pubblica. Alla seduta ha partecipato l’assessore regionale Enrico Bussalino.

L’Università richiama la sentenza della Corte costituzionale

Nel corso delle consultazioni è intervenuta Lucilla Conte, professoressa associata di Istituzioni di Diritto Pubblico all’Università del Piemonte Orientale. L’ateneo ha impostato il proprio contributo sugli aspetti giuridici del percorso, richiamando in particolare la sentenza 192 del 2024 della Corte costituzionale e il quadro costituzionale entro il quale devono essere definite le forme di autonomia.

Il procedimento regionale riguarda la proposta di deliberazione numero 176, relativa all’approvazione degli schemi di intesa definitiva tra il Governo e il Piemonte ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e della legge 86 del 2024. Sul testo il Consiglio regionale aveva aperto anche una consultazione online con possibilità di presentare osservazioni scritte entro il 16 settembre.

Cisl chiede garanzie sui servizi, Cgil e Uil esprimono contrarietà

Le organizzazioni sindacali hanno presentato valutazioni differenti, concentrandosi soprattutto sulle conseguenze per servizi pubblici, sanità e lavoro. Luca Caretti della Cisl Piemonte ha sostenuto che l’autonomia possa essere attuata solo garantendo un livello uniforme di prestazioni sul territorio nazionale. Ha chiesto tutele sui livelli essenziali delle prestazioni e ha espresso perplessità sulla previdenza complementare, richiamando inoltre la necessità di preservare le discipline contrattuali del personale.

Luca Quagliotti della Cgil Piemonte ha espresso invece parere contrario al provvedimento, sostenendo che il trasferimento delle competenze potrebbe produrre una maggiore frammentazione di diritti e servizi. Le osservazioni della Cgil si sono concentrate su sanità, protezione civile, previdenza e condizioni dei lavoratori.

Contraria anche la posizione illustrata da Domenico Albanese della Uil Torino, che ha chiesto garanzie sull’uniformità dei livelli essenziali di assistenza, clausole di salvaguardia e un confronto con le parti sociali prima della conclusione dell’intesa.

Il Comitato No Autonomia chiede il ritiro della proposta

Nel corso dell’audizione Lorenzo Varaldo, in rappresentanza del Comitato No-Autonomia Differenziata, ha chiesto il ritiro del provvedimento. Secondo il Comitato, le intese presenterebbero criticità rispetto all’universalità dei servizi e ai meccanismi di perequazione territoriale.

Massimiliano Rebuffo e Fausto Cristofari hanno posto l’attenzione sulla partecipazione al percorso decisionale e sulla necessità, dal loro punto di vista, di mantenere uniformi le prestazioni pubbliche. Alle consultazioni sono seguiti interventi e richieste di chiarimento da parte di consiglieri di diversi gruppi politici.

Bussalino: più autonomia nella gestione delle emergenze e della sanità

Nel pomeriggio l’esame è proseguito con l’intervento dell’assessore Enrico Bussalino. L’esponente della Giunta ha sostenuto che le nuove competenze potrebbero rafforzare i poteri regionali nella gestione delle emergenze e consentire maggiore autonomia nell’impiego delle risorse già assegnate al Piemonte per la sanità. Ha citato, tra gli esempi, la possibilità di intervenire con maggiore rapidità nell’assunzione a tempo determinato di personale durante situazioni emergenziali.

Durante la seduta sono intervenuti per chiarimenti Domenico Ravetti ed Emanuela Verzella del Pd, Alice Ravinale di Avs, Sarah Disabato e Alberto Unia del M5s e Fabrizio Ricca della Lega. L’esame della proposta proseguirà lunedì 21 settembre con gli interventi degli assessori Marco Gabusi e Federico Riboldi, come annunciato dal Consiglio regionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.