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Piemonte, 1,5 milioni per ampliare gli orari di 77 nidi comunali

11/08/2026

Piemonte, 1,5 milioni per ampliare gli orari di 77 nidi comunali

Sono 77 i Comuni del Piemonte che potranno ampliare gli orari di apertura dei nidi comunali nell’anno educativo 2026-2027 grazie a un finanziamento regionale da 1,5 milioni di euro. Le risorse, provenienti dal Fondo Sociale Europeo Plus, saranno distribuite sulla base delle spese previste dai singoli progetti e permetteranno agli enti locali di prolungare l’attività settimanale, aprire il sabato mattina o garantire il servizio durante alcune pause del calendario educativo.

Settantotto progetti presentati per il nuovo anno educativo

Il bando, arrivato alla sesta edizione, ha raccolto complessivamente 78 progetti. La misura è stata introdotta per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022 e punta ad aiutare le famiglie nella gestione degli impegni lavorativi e della cura dei bambini, sostenendo contemporaneamente i Comuni che gestiscono i servizi per la prima infanzia.

Con i contributi assegnati, le amministrazioni potranno scegliere la formula più adatta alle necessità locali. Tra le possibilità previste figurano il prolungamento dell’orario settimanale dei nidi, l’apertura nella mattinata del sabato e il mantenimento del servizio durante le vacanze natalizie o altre pause didattiche, entro i limiti stabiliti dal bando.

La Regione precisa che l’intervento consente di estendere l’offerta educativa senza trasferire ulteriori costi sulle famiglie o sui bilanci comunali. Una particolare attenzione viene riservata ai centri di dimensioni più ridotte, dove il mantenimento dei servizi educativi può incidere anche sulla capacità del territorio di trattenere giovani nuclei familiari.

Torino guida la distribuzione con 21 Comuni beneficiari

La misura interessa tutte le province piemontesi. Nella Città metropolitana di Torino sono 21 i Comuni che hanno aderito, il numero più elevato a livello regionale.

Seguono la provincia di Alessandria con 12 amministrazioni beneficiarie, Cuneo e Novara con 11 ciascuna, Asti con 10, Biella con 6, Vercelli con 4 e il Verbano Cusio Ossola con 2 Comuni.

La ripartizione territoriale mostra una diffusione ampia dello strumento, utilizzato sia nei centri maggiori sia nelle realtà più piccole per adattare gli orari dei servizi educativi alle esigenze quotidiane delle famiglie.

Cameroni: “Investire nei nidi significa guardare al futuro”

L’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni ha indicato nell’ampliamento dei servizi per la prima infanzia uno strumento per migliorare la conciliazione tra lavoro e vita familiare.

La Regione punta in particolare a rendere maggiormente flessibile l’organizzazione dei nidi e a garantire servizi accessibili anche nei Comuni con minori disponibilità economiche. L’intervento viene collegato inoltre al sostegno dell’occupazione femminile e alla creazione di condizioni considerate più favorevoli per le famiglie con figli.

Secondo Cameroni, sostenere direttamente le amministrazioni locali permette di evitare che la mancanza di risorse finanziarie comporti una riduzione dell’offerta educativa o impedisca di adattare gli orari alle esigenze dei genitori.

Dal 2021 investiti circa 9 milioni di euro

Dalla prima edizione del programma, avviata nel 2021, la Regione Piemonte ha stanziato complessivamente circa 9 milioni di euro. In sei edizioni sono stati coinvolti oltre 350 Comuni e circa 430 nidi comunali.

I bambini interessati dagli interventi sono stati più di 3.000. Con il nuovo stanziamento da 1,5 milioni, il programma proseguirà nell’anno educativo 2026-2027, consentendo ai 77 Comuni ammessi al finanziamento di organizzare formule di apertura più flessibili sulla base delle necessità rilevate nei rispettivi territori.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to