Piemonte, danni del maltempo: domande entro il 4 settembre
12/08/2026
Le aziende agricole piemontesi colpite dal maltempo di agosto possono avviare la procedura per la segnalazione dei danni subiti. La Regione Piemonte ha pubblicato la modulistica e le istruzioni necessarie per chiedere il riconoscimento degli eventi calamitosi. Le imprese dovranno trasmettere la documentazione al proprio Comune, direttamente oppure attraverso i Centri di assistenza agricola, mentre le amministrazioni comunali avranno tempo fino al 4 settembre 2026 per inviare alla Regione i dati raccolti attraverso il portale Nembo.
Segnalazioni ai Comuni, poi l’invio attraverso Nembo
Il primo passaggio spetta alle aziende agricole che hanno registrato danni alle proprie strutture a causa degli eventi meteorologici avversi. Gli interessati devono utilizzare la modulistica resa disponibile sul sito della Regione Piemonte e consegnarla al Comune nel cui territorio si è verificato il danno. La procedura può essere svolta autonomamente oppure con il supporto dei Caa.
Dopo aver raccolto le segnalazioni, saranno i Comuni a trasmettere telematicamente alla Regione le informazioni attraverso il portale regionale Nembo. La scadenza è fissata al 4 settembre, termine individuato anche per consentire l’inserimento di eventuali ulteriori eventi calamitosi che dovessero verificarsi prima della chiusura della ricognizione.
L’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni ha spiegato che l’attivazione della procedura segue il confronto avviato con gli amministratori delle aree maggiormente interessate. Una particolare attenzione è rivolta al Novarese, dove il maltempo ha provocato danni significativi anche al comparto vitivinicolo di pregio, pur all’interno di fenomeni prevalentemente localizzati.
Risarcimenti per le strutture aziendali danneggiate
La procedura riguarda in particolare i danni alle strutture delle aziende agricole. Gli eventuali indennizzi vengono riconosciuti attraverso il Fondo di Solidarietà Nazionale disciplinato dal decreto legislativo 102 del 2004.
Restano invece esclusi dal meccanismo i danni alle produzioni agricole considerate assicurabili attraverso le coperture agevolate. La normativa considera assicurabili, e quindi non ammissibili alla delimitazione ai fini dell’indennizzo previsto dal Fondo, anche alcune strutture e impianti specifici.
Tra questi rientrano gli impianti delle produzioni arboree e arbustive, le reti antigrandine e antiacqua, gli impianti antibrina, le serre e i tunnel, gli ombrai e le reti anti-insetto. Le aziende sono quindi chiamate a verificare con attenzione la tipologia del danno subito prima di inoltrare la segnalazione.
Dopo la ricognizione la richiesta al Ministero
Una volta conclusa la raccolta delle segnalazioni, la Regione procederà alla ricognizione complessiva dei danni e alla perimetrazione delle aree colpite. Il quadro risultante sarà successivamente approvato attraverso una delibera regionale.
La documentazione verrà quindi trasmessa al Ministero dell’Agricoltura insieme ai dati meteorologici relativi agli eventi avversi, necessari per sostenere la richiesta di riconoscimento del carattere eccezionale delle calamità.
L’apertura della procedura consente così di costruire una valutazione puntuale delle conseguenze del maltempo sul comparto agricolo piemontese. Per le imprese interessate il passaggio immediato è la presentazione della segnalazione al Comune, affinché i dati possano rientrare nella trasmissione regionale prevista entro il 4 settembre 2026.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to