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Novara, finto carabiniere tenta estorsione: arrestato 23enne

30/09/2026

Novara, finto carabiniere tenta estorsione: arrestato 23enne

Un 23enne originario della provincia di Napoli è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Novara con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un cinquantenne, attraverso la tecnica del cosiddetto “finto carabiniere”. L’intervento è avvenuto nella mattinata di lunedì 28 settembre, quando gli agenti della Squadra Mobile hanno fermato il giovane all’interno dell’abitazione della vittima, dove si era presentato per ottenere la consegna di monili e oggetti di valore.

La telefonata sulla falsa rapina e il tentativo di entrare in casa

Secondo la ricostruzione della Questura, la vittima era stata contattata telefonicamente da alcuni soggetti che le avevano riferito che una rapina sarebbe stata commessa utilizzando l’autovettura intestata alla sua anziana madre.

I truffatori avrebbero quindi annunciato l’arrivo di un presunto incaricato dell’Arma dei Carabinieri, che avrebbe dovuto controllare i gioielli presenti nell’abitazione per verificare che non facessero parte della refurtiva.

Mentre i cosiddetti “telefonisti” continuavano a trattenere l’uomo al telefono, il 23enne si sarebbe presentato una prima volta alla porta mostrando un falso tesserino identificativo. La vittima, insospettita, non gli avrebbe però consentito di portare via i preziosi e lo avrebbe allontanato.

Minacce telefoniche per costringere la vittima a consegnare i monili

Dopo il primo tentativo fallito, il cinquantenne ha segnalato quanto stava accadendo alla Squadra Mobile di Novara. Gli agenti si sono quindi recati rapidamente presso l’abitazione.

Nel frattempo, secondo quanto riferito dalla Polizia, i complici ancora in corso di identificazione avrebbero rivolto alla vittima minacce ripetute, sostenendo che lui e la madre avrebbero rischiato l’arresto e il carcere se non avessero collaborato e consegnato i beni richiesti.

La pressione telefonica avrebbe avuto l’obiettivo di convincere l’uomo ad aprire nuovamente la porta al falso incaricato e permettergli di entrare nell’appartamento.

Il secondo accesso e l’arresto dentro l’abitazione

Quando il 23enne si è presentato una seconda volta e ha fatto ingresso nell’abitazione, gli agenti erano già sul posto. Il giovane è stato fermato mentre, secondo la ricostruzione investigativa, si stava dirigendo verso la camera da letto con l’intenzione di recuperare i monili.

La Squadra Mobile lo ha quindi arrestato per tentata estorsione in concorso con soggetti non ancora identificati. Il giovane, che secondo la Questura risultava già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio e da un avviso orale del Questore di Caserta, è stato trasferito nella Casa circondariale di Novara a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’appello della Polizia contro le truffe agli anziani

La Polizia di Stato ha rinnovato l’invito a prestare particolare attenzione alle richieste di denaro, contanti o oggetti di valore avanzate da persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine.

La Questura ricorda che nessun operatore delle forze dell’ordine può chiedere la consegna di denaro o beni preziosi con modalità di questo tipo. In presenza di richieste sospette, l’indicazione è di contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini e la responsabilità dell’indagato potrà essere considerata definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.