ASL Novara, oltre mille operatori formati per alunni con patologie croniche
09/06/2026
Oltre 1.000 operatori scolastici ed educativi sono stati formati dall’ASL Novara per rispondere ai bisogni speciali di salute di più di 170 studenti con patologie croniche durante l’orario scolastico. Il risultato arriva da un percorso avviato nell’anno scolastico 2021/2022 e progressivamente rafforzato attraverso formazione a distanza, micro e-learning e un modello organizzativo omogeneo sui tre Distretti aziendali.
Dalle prime richieste delle scuole a un modello unico
L’attività nasce in attuazione della DGR 50-7641/2014, che promuove sinergie istituzionali per garantire il diritto allo studio di alunne e alunni con patologie croniche e bisogni speciali di salute in ambito scolastico e formativo. La prima fase è stata avviata dal Distretto Urbano di Novara, sulla base delle richieste presentate dalle scuole del territorio.
Già dall’anno scolastico successivo le domande di formazione sono aumentate. Dal 2023/2024 è stato quindi individuato un coordinatore con il compito di uniformare le modalità di erogazione nei tre Distretti dell’ASL Novara: Area Nord, Area Sud e Distretto Urbano di Novara. L’obiettivo era garantire contenuti omogenei, procedure condivise e modalità di richiesta coerenti con le disposizioni vigenti.
Per questo è stato costituito un gruppo di lavoro dedicato, incaricato di costruire un percorso comune dalla richiesta all’erogazione della formazione, condividere competenze tra i formatori e realizzare un corso in FAD capace di offrire al personale scolastico ed educativo sia una base teorica sia strumenti pratici di addestramento.
Andragogia e micro learning per una formazione più efficace
Il corso a distanza è stato progettato secondo i principi dell’andragogia, metodo formativo rivolto agli adulti che valorizza motivazione, autonomia e utilità pratica dei contenuti appresi. A questo si è affiancato il micro learning, con contenuti brevi e focalizzati, ciascuno dedicato a un singolo obiettivo di apprendimento o a una competenza specifica.
In ambito sanitario, questo approccio consente di rendere più accessibile l’acquisizione di competenze cliniche, organizzative e relazionali. Per le scuole significa poter contare su personale più preparato ad affrontare situazioni legate alla gestione quotidiana di studenti con bisogni sanitari particolari, riducendo timori e incertezze.
Parallelamente è stato costruito un corso blended rivolto agli Infermieri di Famiglia o di Comunità impegnati nella formazione. La prima parte in FAD ha fornito le basi teoriche, mentre la seconda fase ha previsto esercitazioni e addestramento attraverso scenari da riproporre nelle scuole. Il percorso ha formato circa 40 operatori, utilizzando esclusivamente risorse già presenti, senza costi aggiuntivi né incremento di personale.
I numeri del percorso: da 90 a oltre mille persone formate
La crescita del progetto è confermata dai dati. Nell’anno scolastico 2021/2022 erano state erogate 15 formazioni, con circa 90 persone preparate a rispondere ai bisogni speciali di salute di 15 studenti. Nell’anno scolastico 2025/2026 le formazioni eseguite hanno superato quota 150.
La formazione a distanza ha coinvolto, per il 2025/2026, 573 persone, portando il totale a 1.060 operatori formati al 30 aprile 2026. Il sistema costruito dall’ASL Novara permette così di rispondere alle esigenze di oltre 170 studenti, in un quadro di richieste in aumento e con la necessità di mantenere sostenibile l’impegno degli operatori sanitari.
Secondo Simona Piralla, responsabile delle attività legate alla DGR 50-7641/2014 per la gestione in orario scolastico di minori con patologia cronica o bisogni speciali di salute, il percorso è stato impegnativo ma capace di produrre risultati concreti. Il gruppo di lavoro, composto da personale medico, infermieristico e amministrativo, ha collaborato per costruire una risposta adeguata anche in prospettiva futura.
Penna: “Uno strumento per sicurezza e inclusione”
I direttori dei Distretti hanno evidenziato il valore della progettazione condivisa, che ha consentito di definire criteri omogenei e standard comuni di competenze e conoscenze per i formatori. I percorsi realizzati hanno fornito al personale scolastico basi teoriche e addestramento pratico, con un impatto diretto sulla tutela della salute e sull’inclusione degli studenti.
Nel progetto hanno avuto un ruolo anche i Pediatri di Libera Scelta, i Medici di Medicina Generale e il personale medico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara, coinvolti nella progettazione, nella FAD e nelle attività formative.
Il direttore generale dell’ASL Novara, Angelo Penna, ha sottolineato che nella sanità moderna, segnata da continui aggiornamenti scientifici, tecnologici e normativi, servono modelli formativi capaci di garantire crescita professionale e culturale. Per i professionisti sanitari il progetto consente di acquisire nuove competenze in modo flessibile e aderente alle esigenze operative; per le scuole rappresenta uno strumento per garantire agli studenti con patologie croniche la frequenza in condizioni di maggiore sicurezza.
Il lavoro dell’équipe multiprofessionale ha permesso di trasformare una serie di richieste territoriali in un sistema formativo strutturato, capace di sostenere il diritto allo studio e la presenza a scuola di alunni e alunne con bisogni sanitari speciali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to