Novara, foto alterate con l’IA: denunciato un quarantenne
08/06/2026
Un quarantenne novarese è stato denunciato dalla Polizia di Stato nell’ambito di un’indagine sulla diffusione di immagini modificate con sistemi di intelligenza artificiale. Gli agenti hanno eseguito una perquisizione locale, personale e informatica nei confronti dell’uomo, residente a Novara, su delega della Procura della Repubblica. L’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata nel dicembre scorso da una ragazza alla Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Novara, dopo aver scoperto che alcune sue fotografie pubblicate sui social erano state alterate e diffuse su applicazioni di messaggistica istantanea.
Le immagini scaricate dai social e manipolate
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le fotografie originarie non avevano alcun contenuto sessuale ed erano state pubblicate dalla denunciante sui propri profili social. L’indagato le avrebbe scaricate, modificate tramite strumenti di intelligenza artificiale per creare immagini false e poi ripubblicate in gruppi o canali di messaggistica istantanea da lui gestiti.
A quei contenuti, secondo la Polizia, avrebbero avuto accesso centinaia di persone. La vicenda ha quindi assunto una dimensione particolarmente grave sia per la diffusione del materiale sia per la natura delle immagini, capaci di trarre in inganno chi le osservava sulla loro autenticità.
La denuncia della giovane ha consentito agli specialisti della Polizia postale di avviare gli accertamenti tecnici e ricostruire il circuito di pubblicazione e condivisione. La perquisizione disposta dall’autorità giudiziaria ha permesso di acquisire elementi ritenuti significativi dagli investigatori.
Altre possibili vittime in corso di identificazione
Nel corso dell’attività sono emersi materiali a contenuto sessualmente esplicito che potrebbero riferirsi anche ad altre persone. Le eventuali vittime sono ora in fase di identificazione, mentre alcune giovani, dopo il clamore suscitato dalla vicenda, hanno deciso di presentare denuncia.
Il caso rientra nella recente previsione normativa che punisce la diffusione di immagini modificate mediante sistemi di intelligenza artificiale quando siano idonee a ingannare sulla loro genuinità e vengano diffuse senza il consenso della persona ritratta. Il riferimento indicato dagli investigatori è l’articolo 612-quater del codice penale.
La norma interviene su un fenomeno in forte espansione, legato all’uso distorto di strumenti digitali capaci di produrre contenuti realistici ma falsi. In casi come quello contestato a Novara, il danno non riguarda soltanto la riservatezza della persona, ma anche la sua identità, la reputazione e la sfera personale.
L’indagine è ancora nella fase preliminare
La Polizia di Stato ha trasmesso gli esiti dell’attività alla Procura della Repubblica di Novara, che coordina il procedimento. Gli accertamenti proseguiranno anche per verificare la presenza di ulteriori contenuti, individuare eventuali altre vittime e ricostruire l’estensione della diffusione sulle piattaforme di messaggistica.
Gli investigatori della sicurezza cibernetica sono chiamati a lavorare su dispositivi, account, archivi digitali e conversazioni, con l’obiettivo di chiarire origine, modalità di produzione e circolazione delle immagini. Si tratta di un’attività complessa, che richiede verifiche tecniche e riscontri puntuali sul materiale acquisito durante la perquisizione.
Il procedimento si trova allo stato delle indagini preliminari. Come precisato dalla Polizia, l’uomo denunciato dev
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to