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San Pietro Val Lemina, 13 delegazioni per i Piemontesi nel Mondo

15/09/2026

San Pietro Val Lemina, 13 delegazioni per i Piemontesi nel Mondo

Tredici delegazioni provenienti da quattro continenti si sono ritrovate domenica 13 settembre a San Pietro Val Lemina per il secondo Incontro Internazionale dei Piemontesi nel Mondo. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Piemontesi nel Mondo insieme al Comune e con il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, ha riportato nel Pinerolese rappresentanti delle comunità piemontesi all’estero, riunite per rafforzare legami culturali, familiari e associativi costruiti attraverso generazioni di emigrazione.

Delegazioni da quattro continenti nel Pinerolese

Alla giornata hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco, l’assessore regionale all’Emigrazione Maurizio Marrone, consiglieri regionali, sindaci e amministratori locali. L’incontro ha offerto l’occasione per ripercorrere la storia delle comunità piemontesi emigrate e per riflettere sul ruolo che queste realtà continuano a svolgere nei rapporti tra il Piemonte e numerosi Paesi del mondo.

Nicco ha evidenziato come l’esperienza dell’emigrazione piemontese rappresenti ancora oggi un patrimonio di relazioni, conoscenze e valori da trasmettere alle generazioni più giovani. Il radicamento all’estero, infatti, non ha cancellato il rapporto con la terra d’origine, mantenuto vivo attraverso associazioni, iniziative culturali, gemellaggi e archivi dedicati alla memoria.

I cento anni di Michele Colombino

Un momento centrale della manifestazione è stato dedicato a Michele Colombino, fondatore e storico presidente dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, che nel 2026 ha raggiunto il traguardo dei cento anni. Nato a Pinerolo nel 1926, Colombino ha dedicato oltre mezzo secolo alla costruzione di rapporti tra il Piemonte e le comunità nate dall’emigrazione.

La Regione gli aveva conferito nel 2021 il Sigillo della Regione Piemonte, massima onorificenza dell’istituzione regionale. Il suo impegno è stato legato in particolare all’Argentina, Paese che visitò per la prima volta nel 1972 e nel quale tornò numerose volte per incontrare famiglie, associazioni e discendenti di emigrati piemontesi.

La sua attività ha contribuito anche alla raccolta di lettere, fotografie, documenti e testimonianze confluiti nell’Archivio Museale Storico dell’Associazione Piemontesi nel Mondo, diventato un punto di riferimento per la conservazione della memoria dell’emigrazione regionale.

Dal monumento del 1974 al legame con l’Argentina

La cerimonia è iniziata con la Messa nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Il corteo si è poi diretto verso il Monumento ai Piemontesi nel Mondo in piazza Piemonte, dove si sono svolti l’alzabandiera, gli onori ai Caduti, gli interventi istituzionali e la scopertura di targhe provenienti dall’Italia e dalle comunità piemontesi all’estero.

Il monumento era stato inaugurato nel 1974, quando Colombino ricopriva la carica di sindaco di San Pietro Val Lemina, con l’obiettivo di ricordare le generazioni di piemontesi partite alla ricerca di lavoro e nuove opportunità. Anche l’intitolazione della piazza al Piemonte contribuì a trasformare il luogo in uno dei simboli dell’associazione.

Particolarmente forte resta il rapporto con l’Argentina, dove a Buenos Aires è stato realizzato un monumento dedicato alla fratellanza con il Piemonte. A questo legame si aggiunge il gemellaggio tra San Pietro Val Lemina e Oliva, nella provincia argentina di Córdoba.

Riconoscimenti, musica e visita all’Archivio storico

La giornata è proseguita con il pranzo comunitario, la consegna di riconoscimenti alle delegazioni e alle personalità presenti e un concerto di fisarmoniche organizzato anche per celebrare il centesimo compleanno di Colombino.

La scelta di San Pietro Val Lemina ha richiamato direttamente la storia dell’associazione: proprio qui, nel 1982, si svolse il primo grande incontro internazionale dedicato ai piemontesi nel mondo. Il ritorno delle delegazioni, a oltre quarant’anni di distanza, ha quindi ricostruito un collegamento con uno dei passaggi più significativi della storia del movimento.

L’appuntamento si è concluso con la visita all’Archivio Museale Storico, dove sono custodite testimonianze delle partenze, dei viaggi e della vita costruita all’estero da migliaia di piemontesi. L’iniziativa ha così unito celebrazione, memoria e rapporti internazionali, riportando al centro il legame tra il territorio d’origine e una comunità piemontese ormai presente in numerosi Paesi.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.