Piemonte, via libera del CAL al Piano territoriale e alle deroghe per gli abbruciamenti
22/06/2026
Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) del Piemonte ha espresso parere favorevole a maggioranza su due provvedimenti destinati ad avere effetti significativi sulla pianificazione territoriale e sulla gestione delle attività agricole. Nella seduta presieduta da Mauro Barisone sono state esaminate la proposta di aggiornamento del Piano Territoriale Regionale e la rimodulazione delle limitazioni alla combustione all’aperto dei residui vegetali.
Obiettivo consumo di suolo zero entro il 2050
L’assessore regionale Marco Gallo ha illustrato la variante di aggiornamento del Piano Territoriale Regionale (PTR), evidenziando come uno degli obiettivi principali sia la progressiva riduzione del consumo di suolo. Il traguardo indicato dalla Regione è passare dall’attuale livello stimato intorno al 3% fino ad arrivare allo zero consumo di nuovo suolo entro il 2050.
Il Piano Territoriale Regionale rappresenta uno degli strumenti fondamentali di programmazione del territorio piemontese. La normativa prevede una revisione ogni dieci anni e l’attuale aggiornamento riguarda un sistema che suddivide il Piemonte in 33 ambiti di integrazione territoriale.
Secondo quanto illustrato durante la seduta, il piano non si limita agli aspetti di tutela ambientale e paesaggistica, ma punta anche a rafforzare la competitività e l’attrattività del Piemonte attraverso modelli di sviluppo sostenibile, capaci di coniugare crescita economica e salvaguardia delle risorse territoriali.
Deroga agli abbruciamenti per alcune coltivazioni
Il CAL ha inoltre esaminato e approvato il provvedimento relativo alla modifica del Piano regionale di qualità dell’aria, che introduce una rimodulazione delle limitazioni alla combustione all’aperto dei residui vegetali.
La misura recepisce gli indirizzi già approvati dal Consiglio regionale e prevede una deroga temporanea di un mese alle restrizioni vigenti, accompagnata da una revisione della zonizzazione del territorio regionale.
Castagneti, noccioleti e vigneti tra le attività interessate
L’assessore all’Ambiente Matteo Marnati ha spiegato che le deroghe riguardano specifiche pratiche agricole presenti nei comuni limitrofi alle aree montane. Tra le coltivazioni interessate figurano castagneti, noccioleti e vigneti, realtà nelle quali la conformazione del territorio rende particolarmente complessa la rimozione dei residui vegetali attraverso mezzi meccanici.
Le difficoltà operative sono legate soprattutto alla presenza di terreni molto scoscesi o impervi, dove l’utilizzo di attrezzature agricole risulta limitato. Con la modifica proposta, la Regione intende offrire una risposta alle esigenze delle aziende agricole interessate, mantenendo al tempo stesso il quadro generale delle politiche di tutela della qualità dell’aria.
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