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Piemonte, Stati Generali MAB UNESCO il 12 settembre a Stresa

01/09/2026

Piemonte, Stati Generali MAB UNESCO il 12 settembre a Stresa

Tre Riserve della Biosfera, oltre 250 Comuni piemontesi e circa 740mila ettari di territorio al centro di un confronto su biodiversità, cultura, agricoltura e turismo. Il 12 settembre il Regina Palace Hotel di Stresa ospiterà gli “Stati Generali dei Territori MAB UNESCO del Piemonte”, iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte con il supporto operativo della Fondazione Agrion e la collaborazione delle aree CollinaPo, Ticino Val Grande Verbano e Monviso.

Tre Riserve MAB coprono quasi il 30% del Piemonte

L’incontro nasce per mettere in relazione le realtà comprese nelle tre Riserve della Biosfera riconosciute nell’ambito del programma MAB UNESCO. Complessivamente queste aree interessano quasi il 30% del territorio regionale e fanno parte di un sistema che supera i confini amministrativi del Piemonte.

La Riserva Ticino Val Grande Verbano comprende infatti anche territori della Lombardia, mentre quella del Monviso presenta una dimensione transfrontaliera che collega Italia e Francia. Considerando anche i Comuni lombardi, il sistema coinvolge complessivamente circa 300 amministrazioni locali.

Gli Stati Generali saranno aperti alla partecipazione del pubblico, con una particolare attenzione agli amministratori dei territori interessati. Sono chiamati al confronto anche associazioni ambientaliste, organizzazioni economiche e sociali, imprese, rappresentanti del mondo culturale, ricercatori e soggetti impegnati nello sviluppo locale.

Da Stresa indicazioni per le future politiche regionali

L’obiettivo dell’appuntamento è individuare priorità e strategie comuni per valorizzare le aree MAB e raccogliere elementi utili alla programmazione della Regione Piemonte. Al centro ci saranno il rapporto tra tutela della biodiversità e sviluppo economico, la gestione del paesaggio, le produzioni agricole, l’offerta turistica e il patrimonio culturale.

L’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli indica Stresa come il punto di partenza di un percorso destinato a costruire una strategia regionale condivisa. L’intenzione è mettere in rete competenze, progetti ed esperienze già presenti nei diversi territori, facendo del Piemonte un possibile laboratorio nazionale per le politiche collegate alle Riserve della Biosfera.

Particolare attenzione sarà rivolta anche alle opportunità per le nuove generazioni, attraverso progetti capaci di trasformare il patrimonio ambientale e culturale in occasioni di lavoro, impresa e sviluppo delle comunità locali.

Biodiversità e sviluppo locale nella stessa strategia

L’assessore regionale con delega alle Aree UNESCO, Marco Gallo, richiama la necessità di trasformare il riconoscimento internazionale in interventi concreti. La dimensione delle tre Riserve richiede, secondo la Regione, un coordinamento tra amministrazioni e soggetti economici e sociali che permetta di rispettare le differenti caratteristiche dei territori.

Il confronto dovrà quindi affrontare temi come qualità del paesaggio, conservazione degli ecosistemi e capacità delle comunità di creare nuove attività economiche mantenendo un equilibrio con le risorse naturali.

Agrion: misurare i territori per programmare gli interventi

La Fondazione Agrion avrà un ruolo operativo nell’organizzazione degli Stati Generali. Il presidente Giacomo Ballari sottolinea la necessità di accompagnare il riconoscimento MAB UNESCO con strumenti capaci di analizzare punti di forza e criticità delle singole aree.

Il metodo proposto passa dalla raccolta dei dati alla definizione delle priorità, fino alla pianificazione e al monitoraggio degli interventi. Il confronto del 12 settembre dovrà quindi fornire una base comune sulla quale costruire le prossime iniziative regionali dedicate alle tre Riserve piemontesi.

Per la Regione, l’appuntamento di Stresa rappresenta l’avvio di un lavoro più ampio per collegare cultura, agricoltura, turismo, biodiversità ed economia locale, valorizzando il riconoscimento UNESCO come strumento di programmazione per i territori e le comunità che li abitano.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to