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Piemonte, portale per scuole danneggiate: fino a 100mila euro

23/09/2026

Piemonte, portale per scuole danneggiate: fino a 100mila euro

Un nuovo portale telematico permetterà agli enti locali piemontesi di chiedere contributi per ripristinare rapidamente gli edifici scolastici resi inagibili da eventi calamitosi. La Regione Piemonte ha attivato la misura sperimentale per il biennio 2026-2027, prevedendo finanziamenti compresi tra 10 mila e 100 mila euro per interventi straordinari destinati a riportare le scuole danneggiate in condizioni di piena funzionalità e sicurezza.

Domande aperte senza le scadenze tradizionali dei bandi

La principale novità riguarda le modalità di accesso alle risorse. Il portale non prevede una finestra temporale prestabilita come accade nei normali bandi: gli enti interessati potranno presentare la richiesta quando si verifica la necessità di intervenire, purché siano rispettati i requisiti della misura e vi siano fondi disponibili.

Resta però un termine preciso collegato al singolo episodio: la domanda dovrà essere inoltrata entro dieci giorni dalla data dell’evento che ha provocato il danneggiamento dell'edificio scolastico. L’accesso avverrà attraverso l’applicativo ARES 2.0, Anagrafe Regionale Edilizia Scolastica.

La misura è rivolta alla Città metropolitana di Torino, alle Province, ai Comuni e alle Unioni di Comuni ai quali compete, secondo la normativa vigente, la manutenzione straordinaria dell’immobile interessato. Gli edifici candidabili devono essere di proprietà pubblica e ospitare scuole statali o paritarie.

Contributi per edifici colpiti da alluvioni, frane e altri eventi

I finanziamenti serviranno a sostenere lavori straordinari necessari al ripristino della completa agibilità degli edifici scolastici, quando i danni causati da un evento naturale abbiano compromesso totalmente o parzialmente la possibilità di proseguire regolarmente le lezioni.

Tra gli eventi contemplati dalla misura figurano alluvioni, movimenti franosi, valanghe, nevicate eccezionali, grandinate, nubifragi, trombe d’aria e altri fenomeni naturali di particolare intensità capaci di provocare danni rilevanti. Restano esclusi dal finanziamento gli interventi urgenti riconducibili direttamente alle attività di protezione civile.

Per ciascun progetto, il contributo sarà determinato automaticamente sulla base della gravità dell’evento e dell’entità economica dell’intervento richiesto. La soglia minima è fissata a 10 mila euro, mentre il sostegno regionale potrà arrivare fino a un massimo di 100 mila euro.

Obiettivo: ridurre i tempi per la riapertura delle scuole

L’assessore regionale all’Istruzione e Merito, Daniela Cameroni, ha spiegato che lo strumento nasce dalla necessità di fornire risposte rapide ai territori quando una calamità rende inutilizzabile una scuola. La finalità è consentire ai Comuni e agli altri enti competenti di avviare il percorso per ottenere le risorse senza attendere l’apertura di uno specifico bando.

Il provvedimento punta quindi a limitare le interruzioni del servizio scolastico e a velocizzare il recupero di aule, spazi comuni e strutture indispensabili per studenti e personale. La Regione intende così mettere a disposizione degli enti locali un canale operativo permanente, utilizzabile nel momento in cui si manifesta l’emergenza e compatibilmente con la disponibilità finanziaria prevista per la misura.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.