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Novara, PAPT chiude dal 1° ottobre: cambia l’assistenza pediatrica

22/09/2026

Novara, PAPT chiude dal 1° ottobre: cambia l’assistenza pediatrica

Dal 1° ottobre 2026 terminerà l’attività del Punto di Assistenza Pediatrica Territoriale (PAPT) garantita il sabato nelle sedi dell’Asl Novara di Novara e Borgomanero. La decisione arriva nel quadro della riorganizzazione della pediatria territoriale e segue il confronto del 16 settembre tra la Direzione generale dell’Azienda sanitaria, le Direzioni dei Distretti e i rappresentanti locali e regionali della FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri. L’Asl aveva proposto una soluzione temporanea per mantenere ambulatori pediatrici al sabato tra ottobre 2026 e aprile 2027, ma non è stata raggiunta la disponibilità necessaria tra i Pediatri di Libera Scelta per proseguire il servizio.

Stop agli ambulatori pediatrici del sabato a Novara e Borgomanero

Il PAPT conclude così un’esperienza durata oltre dieci anni. L’Asl Novara era stata tra le prime aziende sanitarie piemontesi ad attivare questo modello, offrendo alle famiglie un punto di riferimento pediatrico anche nella giornata del sabato.

In vista della stagione autunnale e invernale, l’Azienda sanitaria aveva valutato la possibilità di una fase transitoria fino all’aprile 2027. Durante l’incontro con la rappresentanza sindacale dei pediatri, tuttavia, non sono emerse le condizioni per garantire ulteriormente questo tipo di attività.

Il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, ha spiegato che l’Azienda aveva convocato i rappresentanti dei Pediatri di Libera Scelta proprio per cercare una soluzione capace di evitare l’interruzione. La posizione dei professionisti è stata motivata dal cambiamento del quadro convenzionale e organizzativo della pediatria territoriale e dalla necessità di orientare il lavoro verso le funzioni previste dal nuovo modello assistenziale.

Verso le AFT pediatriche e le Case della Comunità

La chiusura del PAPT viene inserita in un percorso più ampio di trasformazione dell’assistenza pediatrica. L’Asl Novara proseguirà infatti nell’attivazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali pediatriche, le AFT, secondo tempi e modalità definiti dalla Regione Piemonte.

L’Azienda punta inoltre a favorire la presenza dei pediatri nelle proprie Case della Comunità, strutture destinate ad assumere un ruolo centrale nella nuova organizzazione dell’assistenza territoriale. L’obiettivo è rafforzare la continuità della presa in carico dei bambini e degli adolescenti, superando progressivamente un modello basato soprattutto sulle visite occasionali del fine settimana.

Secondo Domenico Careddu, segretario provinciale FIMP e rappresentante dei Pediatri di Libera Scelta, la conclusione del servizio novarese rientra in una riorganizzazione che interessa l’intera rete pediatrica piemontese. In alcune realtà il PAPT non era mai stato attivato, mentre in altre il servizio era già stato sospeso o concluso.

Più attenzione a cronicità, prevenzione e fragilità

Il nuovo assetto assegna ai pediatri di famiglia un ruolo maggiormente strutturato nella gestione continuativa dei pazienti, con particolare attenzione alle patologie croniche, alle fragilità, alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Tra gli ambiti indicati dalla FIMP figurano percorsi dedicati a bambini affetti da condizioni come asma, obesità e celiachia. La riorganizzazione punta a rafforzare il rapporto continuativo con il proprio pediatra, permettendo di seguire nel tempo l’evoluzione delle patologie e coordinare meglio gli interventi necessari.

Un altro settore considerato prioritario riguarda la medicina di iniziativa, attraverso attività che consentano di individuare precocemente bisogni sanitari e situazioni di rischio anziché intervenire esclusivamente quando emerge un problema acuto.

Educazione sanitaria per aiutare le famiglie

Asl Novara e Pediatri di Libera Scelta intendono lavorare anche sull’educazione sanitaria dei genitori. L’obiettivo è fornire alle famiglie strumenti per riconoscere i sintomi delle patologie pediatriche più comuni, comprenderne il possibile andamento e distinguere le situazioni che richiedono una valutazione urgente da quelle gestibili attraverso il pediatra di famiglia.

Il superamento del PAPT del sabato segna quindi il passaggio verso un’organizzazione che concentra maggiormente le risorse sulla presa in carico continuativa, sulla prevenzione e sulle esigenze dei bambini con patologie croniche o condizioni di fragilità. Dopo la chiusura del servizio dal 1° ottobre, il percorso proseguirà con l’attivazione delle nuove strutture territoriali previste dagli accordi nazionali e regionali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to