Piemonte per i Giovani, 1,4 milioni a 22 progetti
22/07/2026
La Regione Piemonte stanzia altri 1,4 milioni di euro per finanziare i 22 progetti del bando “Piemonte per i Giovani” rimasti in graduatoria senza copertura economica. Il provvedimento comprende anche il completamento del contributo destinato al Comune di Pettinengo, che aveva già ricevuto una prima quota nel 2025. Gli interventi coinvolgeranno enti locali di sette province e dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 2027.
La dotazione complessiva supera i 4,6 milioni
Con lo scorrimento della graduatoria, la Regione porta oltre 4,6 milioni di euro le risorse complessivamente assegnate al programma. L’operazione consente di sostenere tutti i progetti giudicati finanziabili, ampliando la rete di iniziative dedicate alla partecipazione giovanile, all’inclusione sociale, alla formazione e alla cittadinanza attiva.
I fondi potranno essere utilizzati dagli enti beneficiari per creare occasioni di crescita personale e professionale, sviluppare competenze, aprire spazi di aggregazione e favorire il coinvolgimento diretto dei ragazzi nelle attività delle comunità locali. La misura punta inoltre a rafforzare il rapporto tra le nuove generazioni e i territori nei quali vivono, studiando o lavorando.
Le somme saranno erogate dopo la comunicazione formale dell’avvio delle attività progettuali. Comuni, Unioni e Consorzi coinvolti dovranno rispettare il calendario indicato dalla Regione, completando gli interventi e presentando la relativa rendicontazione entro il termine previsto nel 2027.
Sei progetti finanziati nel Cuneese e sei nel Torinese
La quota più ampia dello scorrimento interessa le province di Cuneo e Torino, con sei progetti finanziati in ciascun territorio. Nel Cuneese entrano tra i beneficiari Dogliani, Borgo San Dalmazzo, Bergolo, Mondovì e Busca, oltre all’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo.
Nella provincia di Torino le risorse raggiungeranno i Comuni di Rivoli, Santena, Lanzo Torinese, Gassino Torinese, Chivasso e Rivalta di Torino. Gli interventi potranno così essere realizzati tanto nei centri maggiori quanto nelle realtà territoriali più piccole, adattando le attività alle esigenze delle rispettive comunità giovanili.
Due progetti riguardano la provincia di Biella: quello del capoluogo e quello di Pettinengo. Per quest’ultimo Comune il finanziamento del 2026 completa la somma già assegnata parzialmente durante l’anno precedente.
Risorse anche a Novara, Alessandria, Vercelli e Asti
Nel Novarese vengono finanziati i progetti presentati da Cameri, Casalino e Ghemme. Tre beneficiari sono presenti anche in provincia di Alessandria: Casale Monferrato, Felizzano e Novi Ligure.
Nel Vercellese riceveranno le risorse il Consorzio C.A.S.A. di Gattinara e l’Unione Montana Valsesia. Per la provincia di Asti è stato ammesso il progetto del Comune di Canelli.
La distribuzione territoriale del fondo permette di attivare iniziative in aree urbane, collinari e montane, coinvolgendo amministrazioni comunali e forme associative tra enti. La graduatoria finanziata comprende dunque proposte con caratteristiche differenti, accomunate dall’obiettivo di offrire ai giovani strumenti concreti per partecipare alla vita sociale e acquisire nuove capacità.
Chiarelli: «Opportunità reali per migliaia di giovani»
L’assessore regionale alle Politiche giovanili Marina Chiarelli ha definito lo scorrimento della graduatoria un impegno mantenuto nei confronti dei territori. Il finanziamento, ha spiegato, consentirà di trasformare le proposte presentate dagli enti locali in opportunità rivolte a migliaia di ragazze e ragazzi.
Secondo l’assessore, le politiche giovanili devono mettere a disposizione spazi, occasioni formative e strumenti capaci di valorizzare talenti e competenze. Chiarelli ha richiamato in particolare l’ingresso tra i beneficiari di Cameri, Casalino e Ghemme, sottolineando l’ampliamento delle iniziative disponibili nel Novarese e nel resto del Piemonte.
Con l’assegnazione delle nuove risorse si apre ora la fase operativa. Gli enti dovranno comunicare l’avvio dei rispettivi programmi, realizzare le attività previste e documentare l’impiego dei contributi regionali, affinché i progetti possano essere completati entro il 2027.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to