Caricamento...

Novara365 Logo Novara365

Piemonte, in Aula il ddl Semplifica: otto articoli approvati

24/06/2026

Piemonte, in Aula il ddl Semplifica: otto articoli approvati

È iniziato in Consiglio regionale del Piemonte l’esame del disegno di legge n. 134 sulla semplificazione e l’innovazione amministrativa, un provvedimento pensato per rendere più accessibili e uniformi i rapporti tra Regione, enti locali, cittadini, imprese e Terzo settore. Nella prima fase dei lavori l’Aula ha approvato a maggioranza otto dei venti articoli previsti, senza la partecipazione al voto delle opposizioni. La discussione proseguirà nella prossima seduta.

La maggioranza: procedure più chiare e meno adempimenti

Ad aprire il confronto sono stati i relatori del provvedimento. Per la maggioranza, Marina Bordese di Fratelli d’Italia e Silvio Magliano della Lista Cirio hanno presentato il disegno di legge come una risposta alla richiesta di semplificazione che arriva da cittadini, amministrazioni locali, imprese e realtà del sociale.

Secondo i due consiglieri, il testo non punta soltanto a ridurre gli adempimenti, ma a migliorare la qualità complessiva dell’azione pubblica, rendendola più chiara, tempestiva e affidabile. La semplificazione normativa e amministrativa, insieme all’innovazione organizzativa e tecnologica, viene indicata come uno strumento per aumentare l’efficacia delle politiche regionali, sostenere lo sviluppo dei territori e rafforzare il rapporto di fiducia con le istituzioni.

Opposizioni tra emendamenti e richieste di indicatori

Dai banchi dell’opposizione, Gianna Pentenero del Partito Democratico ha annunciato la presentazione di emendamenti con l’obiettivo di migliorare il testo. La consigliera ha riconosciuto il lavoro svolto durante il percorso preparatorio, definito lungo e articolato, e ha richiamato la necessità di capire in modo preciso come la Giunta intenderà dare attuazione alla legge, qualora il provvedimento venga approvato definitivamente.

Più critica la posizione di Alberto Unia del Movimento 5 Stelle, che ha segnalato alcune lacune nel disegno di legge. In particolare, il consigliere ha chiesto indicatori chiari e credibili per misurare gli effetti della riforma e una mappatura puntuale dei processi e degli strumenti già esistenti, prima di procedere con la realizzazione di nuovi portali digitali.

Vignale: stop ai documenti duplicati e più collaborazione

Per la Giunta è intervenuto l’assessore Gianluca Vignale, che ha definito il testo il risultato di un confronto ampio tra diversi soggetti istituzionali. L’obiettivo, ha spiegato, è costruire strumenti utili e procedure più uniformi, capaci di accompagnare cittadini, imprese ed enti locali nella gestione delle pratiche.

Il disegno di legge, nella lettura della Giunta, introduce un cambio di metodo fondato su tre direttrici: stop alla duplicazione dei documenti, riduzione degli oneri burocratici e maggiore collaborazione tra amministrazione e utenti. In questo quadro rientra anche il principio del soccorso istruttorio, che permette di aiutare l’utente nella regolarizzazione delle pratiche e nel completamento della documentazione richiesta.

Roberto Ravello di Fratelli d’Italia ha posto l’accento anche sull’impatto economico della riforma, sostenendo che il provvedimento mira a ridurre il peso della burocrazia e a superare frammentazioni operative. Nel testo trova spazio anche una disciplina sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, inserita tra gli strumenti di innovazione amministrativa. L’esame del ddl riprenderà nella prossima seduta dell’Aula.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to