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Piemonte, ibis sacro nel Novarese al centro del Question time

01/07/2026

Piemonte, ibis sacro nel Novarese al centro del Question time

Gli interventi di contenimento dell’ibis sacro nel Novarese sono arrivati in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione presentata da Sarah Disabato del Movimento 5 Stelle durante il Question time. Al centro del confronto la gestione di una specie alloctona considerata invasiva, con il richiamo alla normativa europea e nazionale e alla necessità di garantire benessere animale, proporzionalità degli interventi e trasparenza nelle operazioni sul territorio.

Le polemiche sugli interventi nel Novarese

L’interrogazione nasce dalle polemiche seguite ad alcune attività di contenimento riportate dalla stampa, che avrebbero provocato tensioni tra istituzioni, cittadini, associazioni animaliste e realtà ambientaliste. Le criticità segnalate riguardano in particolare le modalità operative utilizzate nella gestione dei nidi e degli animali.

Disabato ha chiesto alla Giunta regionale di verificare come siano stati eseguiti gli interventi e di assicurare che le azioni di controllo avvengano secondo criteri chiari, controllabili e rispettosi degli ecosistemi. Nel testo viene richiamata la disciplina sulle specie invasive, ma anche l’esigenza di valutare, quando possibile, metodi meno cruenti e più proporzionati rispetto agli obiettivi di tutela ambientale.

Vignale: competenza alle Province, piano conforme a Ispra

A rispondere in Aula è stato l’assessore Gian Luca Vignale, che ha ricordato come la competenza sui piani di controllo rientri nelle funzioni faunistico-venatorie delle Province. Nel caso specifico, la Provincia di Novara ha riferito che il piano di contenimento dell’ibis sacro è stato predisposto in conformità al piano nazionale elaborato da Ispra.

Secondo quanto comunicato dall’ente provinciale, il piano ha ottenuto parere tecnico favorevole prima della sua adozione e gli interventi sarebbero stati eseguiti seguendo le indicazioni tecniche nazionali. La Provincia si è detta disponibile a fornire ulteriori informazioni, con l’obiettivo di garantire piena trasparenza e collaborazione istituzionale.

Sanità, lavoro e servizi pubblici tra gli altri temi

Nel corso della seduta sono state discusse anche altre otto interrogazioni a risposta immediata. I temi affrontati hanno riguardato soprattutto sanità, lavoro, immigrazione e organizzazione dei servizi pubblici regionali.

Simona Paonessa del Partito Democratico ha posto il tema della carenza di medici di famiglia in Valsessera e delle strategie per assicurare assistenza nelle aree interne. Alberto Unia del Movimento 5 Stelle ha segnalato i tempi lunghi dell’Ufficio immigrazione di Torino, mentre Pasquale Coluccio, sempre del M5S, ha chiesto chiarimenti sui ritardi nei pagamenti da parte dell’Asl Al ad Anffas Novi Ligure.

Emanuela Verzella del Pd ha portato in Aula la crisi occupazionale della cooperativa Orso Blu di Valdengo. Monica Canalis, anche lei del Pd, ha sollecitato l’ampliamento del Pronto soccorso di Pinerolo. Valentina Cera di Avs è intervenuta sulla vertenza Teva-Tapi di Santhià, mentre Alice Ravinale ha posto il tema dell’applicazione del Patto migrazione e asilo nelle Asl piemontesi.

L’ultima interrogazione, presentata da Vittoria Nallo, ha riguardato i ritardi nell’attivazione del settore salute mentale regionale e nella nomina del dirigente responsabile. La seduta ha così intrecciato questioni ambientali, criticità sanitarie e dossier occupazionali, confermando il Question time come momento di verifica diretta sull’azione della Giunta.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.