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Piemonte, Garante dei minori: segnalazioni salite a 106 nel 2025

07/10/2026

Piemonte, Garante dei minori: segnalazioni salite a 106 nel 2025

Sono passate da 82 a 106 in un anno le segnalazioni ricevute dall’Ufficio del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza del Piemonte. Il dato emerge dalla Relazione annuale 2025 presentata al Consiglio regionale dal Garante Giovanni Ravalli. Il documento fotografa un’attività concentrata sull’ascolto dei minori, sul contrasto a bullismo e cyberbullismo, sulla tutela dei ragazzi che vivono condizioni familiari complesse e sull’assistenza ai minori stranieri non accompagnati.

Tutori volontari, copertura salita dal 47% al 62%

Uno dei risultati evidenziati nella relazione riguarda proprio i minori stranieri non accompagnati. Nel 2025 è proseguito il lavoro sulla loro accoglienza e integrazione attraverso una specifica convenzione, mentre è aumentata la percentuale dei ragazzi affiancati da tutori volontari.

La quota è passata dal 47% registrato nel 2024 al 62% nel 2025. Il dato viene indicato dal Garante come uno degli sviluppi più significativi dell’attività svolta, insieme al rafforzamento dei rapporti con istituzioni, scuole e realtà territoriali impegnate nella protezione dell’infanzia.

L’aumento delle segnalazioni rivolte all’Ufficio, arrivate a quota 106, ha però riaperto anche il tema delle risorse disponibili. Ravalli ha collegato la crescita delle richieste a una maggiore fiducia dei cittadini nel servizio, segnalando contemporaneamente la necessità di potenziare l’organico per rispondere alle situazioni sottoposte all’attenzione della struttura.

Bullismo e cyberbullismo, oltre mille studenti coinvolti

Nel corso del 2025 il Garante ha sviluppato diverse iniziative nelle scuole piemontesi. Sono stati organizzati otto incontri che hanno coinvolto oltre mille studenti, con particolare attenzione alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.

In occasione della Giornata nazionale del 7 febbraio, Ravalli ha inoltre rivolto una lettera aperta agli studenti, invitandoli a parlare con adulti di riferimento e a chiedere sostegno quando si trovano ad affrontare episodi di prevaricazione, isolamento o altre situazioni di difficoltà.

Il diritto dei bambini e degli adolescenti a essere ascoltati nelle decisioni che li riguardano costituisce uno degli assi indicati nella relazione. L’attività dell’Ufficio punta quindi a favorire forme di partecipazione diretta dei minori e a consolidare la collaborazione tra servizi, famiglie e istituzioni.

Separazioni conflittuali e strutture per minori monitorate

Un altro ambito di intervento riguarda i bambini e i ragazzi coinvolti in separazioni familiari ad alta conflittualità. Nel corso dell’anno sono state promosse iniziative sul principio della bigenitorialità e sulla responsabilità dei genitori, con l’obiettivo di mantenere al centro la tutela dei figli nelle controversie familiari.

È proseguito inoltre il monitoraggio delle strutture che accolgono minori sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Su questo fronte il Garante ha lavorato insieme agli enti e alle istituzioni coinvolti nei percorsi di protezione e assistenza.

In Piemonte 23.800 nascite contro 53mila decessi

Nella parte conclusiva della relazione Ravalli ha richiamato anche il quadro demografico regionale. Nel 2025 il Piemonte ha registrato circa 23.800 nascite e 53.000 decessi, con un divario che riporta l’attenzione sulle politiche rivolte alle famiglie e alla natalità.

Secondo il Garante, il sostegno all’infanzia e all’adolescenza deve quindi procedere insieme al rafforzamento della rete di protezione dei minori, alla capacità di ascoltarne le esigenze e alla costruzione di servizi in grado di intervenire nelle diverse condizioni di fragilità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to