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Piemonte, AI nelle cartelle cliniche per trovare pazienti da trial

08/07/2026

Piemonte, AI nelle cartelle cliniche per trovare pazienti da trial

In Piemonte l’intelligenza artificiale viene utilizzata per individuare più rapidamente i pazienti candidabili agli studi clinici, partendo dall’analisi delle cartelle sanitarie elettroniche. Il progetto è stato sviluppato dal Clinical Trial Center dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, guidato da Marta Betti, insieme all’ICT aziendale, con l’obiettivo di rendere più efficiente la fase di screening preliminare nelle sperimentazioni.

Uno strumento per accelerare l’arruolamento nei trial

L’identificazione dei pazienti idonei a partecipare a uno studio clinico richiede la verifica di molte informazioni: diagnosi, terapie, referti, lettere cliniche, parametri biologici e criteri specifici stabiliti dai protocolli di ricerca. Si tratta di un passaggio complesso, che può incidere sui tempi di avvio e svolgimento dei trial.

Per ridurre i tempi di selezione e supportare il lavoro dei professionisti, il sistema sviluppato ad Alessandria analizza le informazioni contenute nella documentazione clinica e le confronta con i criteri di inclusione ed esclusione previsti dagli studi. A ciascun paziente viene poi attribuito un punteggio di potenziale eleggibilità, utile ai clinici per individuare i casi da valutare con maggiore priorità.

Il test su uno studio oncologico di fase III

Il progetto è nato nell’ambito del Circular Health European Digital Innovation Hub, CHEDIH, ed è stato sperimentato su uno studio clinico oncologico di fase III dedicato a pazienti con tumore della mammella metastatico ER+/HER2-. La complessità dei criteri di eleggibilità ha reso questo trial un banco di prova significativo per misurare l’efficacia dello strumento.

Il lavoro ha coinvolto ricercatori, clinici e specialisti informatici. In una prima fase sono stati analizzati i criteri del protocollo e le fonti informative disponibili, tra cui referti, lettere cliniche e schede terapeutiche. È stato quindi costruito un dizionario terminologico capace di riconoscere le diverse modalità con cui una stessa informazione può comparire nei documenti sanitari.

L’AI non sostituisce il medico, ma supporta la ricerca

Dopo la fase di sviluppo, il sistema è stato testato su documentazione clinica anonimizzata e validato insieme ai professionisti coinvolti nella sperimentazione. I risultati preliminari indicano che l’automazione di alcune attività può ridurre i tempi necessari per trovare i pazienti candidabili, migliorare l’accuratezza delle verifiche e rendere più ordinato il lavoro dei team di ricerca.

L’intelligenza artificiale, precisano dall’esperienza alessandrina, non sostituisce la valutazione clinica. La decisione finale resta affidata ai medici e ai ricercatori, ma lo strumento consente di gestire grandi quantità di dati e di arrivare più velocemente a una lista di possibili candidati.

L’iniziativa del CTC del DAIRI, diretto da Antonio Maconi, commissario per il riconoscimento a IRCCS dell’AOU AL, conferma il ruolo dell’innovazione digitale nella ricerca sanitaria piemontese. L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, riconosciuta primo IRCCS pubblico del Piemonte, punta così a rendere più diretto il collegamento tra dati clinici, ricerca scientifica e nuove opportunità di cura per i pazienti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.