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Orbassano, nuovo studio sulla sclerosi multipla al San Luigi Gonzaga

22/04/2026

Orbassano, nuovo studio sulla sclerosi multipla al San Luigi Gonzaga

Un nuovo progetto di ricerca sulla sclerosi multipla, centrato sul possibile ruolo del microbiota orale nell’evoluzione della malattia, porta l’Azienda ospedaliero-universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano e l’Università di Torino tra i destinatari del finanziamento assegnato dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla. Il sostegno economico arriva attraverso il bando annuale FISM, considerato tra i più selettivi e autorevoli a livello nazionale in questo ambito, e premia uno studio che punta a individuare biomarcatori precoci attraverso l’analisi della saliva.

Il progetto parte dal microbiota orale e guarda ai disturbi cognitivi

La ricerca si concentra su una delle piste oggi considerate più promettenti nello studio della sclerosi multipla: il rapporto tra la malattia e il microbiota, cioè l’insieme dei microrganismi che convivono con l’organismo umano. Se negli ultimi anni l’attenzione si è soffermata soprattutto sul microbiota intestinale, il nuovo progetto piemontese sposta il baricentro anche sul cavo orale, con l’obiettivo di capire se alterazioni nella composizione batterica e nei metaboliti presenti nella saliva possano fornire indicazioni utili sulla progressione della patologia.

Particolare attenzione sarà rivolta al legame tra disbiosi orale e declino cognitivo, uno degli aspetti più delicati della sclerosi multipla. La malattia, che colpisce soprattutto giovani adulti tra i 20 e i 40 anni, è tra le principali cause di disabilità neurologica in questa fascia d’età e può manifestarsi con sintomi molto diversi: disturbi visivi, alterazioni della sensibilità, difficoltà motorie e deficit cognitivi. Da qui nasce la necessità di costruire strumenti diagnostici e prognostici più precoci, accessibili e personalizzati.

Il team tra Università di Torino e ospedale San Luigi Gonzaga

A guidare lo studio è Simona Rolla, ricercatrice dell’Università di Torino nel Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche e vincitrice del finanziamento FISM. Il riferimento clinico del progetto sarà Eleonora Virgilio, neurologa della struttura di Patologie Neurologiche e Specialistiche del San Luigi Gonzaga e ricercatrice dello stesso Dipartimento universitario. A coordinare l’integrazione tra attività clinica e ricerca sarà invece Marinella Clerico, responsabile della struttura di Patologie Neurologiche e Specialistiche dell’Aou San Luigi Gonzaga, docente dell’Università di Torino e presidente del corso di laurea in Medicine and Surgery.

L’impianto del progetto è dichiaratamente multidisciplinare e traslazionale: l’obiettivo non è limitarsi all’osservazione scientifica, ma tradurre i risultati in strumenti utili per la pratica clinica e per la gestione dei pazienti. Attraverso l’analisi della saliva, i ricercatori cercheranno di identificare indicatori precoci capaci di aiutare i medici a prevedere meglio l’evoluzione della patologia e a costruire percorsi di cura più aderenti alle caratteristiche individuali.

Una ricerca che unisce neurologia, bioinformatica e innovazione

Il progetto finanziato da FISM mette insieme competenze diverse e amplia la collaborazione oltre l’area strettamente clinica. Lo studio si avvale infatti anche del contributo del gruppo Quantitative Biology, guidato da Francesca Cordero del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, e di Marco Beccuti, dello stesso dipartimento, referente scientifico per la componente informatica e bioinformatica del Nodo italiano MIRRI-IT dell’infrastruttura europea MIRRI-ERIC. A supportare il lavoro ci sarà inoltre il Centro interdipartimentale Atlantis, diretto da Paola Costelli.

Il finanziamento assegnato dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla riconosce dunque un lavoro di squadra che tiene insieme ricerca di base, competenze digitali, osservazione clinica e attenzione alla qualità della vita delle persone colpite dalla malattia. L’iniziativa si inserisce anche nella rubrica regionale “Curarsi con la ricerca in Piemonte”, promossa dalla Regione Piemonte in collaborazione con il DAIRI Regionale, che racconta le esperienze più significative sviluppate nelle aziende sanitarie del territorio. In questo caso il focus è su uno studio che prova ad aprire una nuova strada nella comprensione della sclerosi multipla, puntando su un approccio innovativo e su marcatori biologici facilmente rilevabili.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to