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“NutriMenti”, il progetto contro i disturbi alimentari coinvolge già 80 giovani nel Novarese

04/06/2026

“NutriMenti”, il progetto contro i disturbi alimentari coinvolge già 80 giovani nel Novarese

Prevenire il disagio alimentare prima che si trasformi in una vera emergenza sanitaria e sociale. È questo l’obiettivo di “NutriMenti: Energia per Corpo e Mente”, il progetto promosso da Asl Novara e CISS Borgomanero insieme all’associazione ChiarOscuro e alle cooperative sociali Vedogiovane e Comunità Educativa Giovanile, con il sostegno della Fondazione Cariplo.

L’iniziativa, avviata nel marzo 2025 e finanziata per il biennio 2025-2027 con oltre 170 mila euro, punta a costruire una rete territoriale capace di intercettare precocemente i segnali di fragilità tra bambini, adolescenti e giovani adulti, offrendo percorsi di supporto psicologico, educazione alimentare e sostegno alle famiglie.

Un fenomeno in crescita tra i più giovani

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano una delle problematiche più diffuse tra le nuove generazioni. Secondo i dati raccolti dai servizi territoriali, circa il 60% dei minori seguiti manifesta comportamenti alimentari disfunzionali, che spaziano dall’alternanza tra abbuffate e digiuni fino a forme più gravi come anoressia e bulimia.

Accanto ai casi clinici più complessi emergono inoltre nuove criticità legate a modelli alimentari scorretti, consumo abituale di cibo ultra-processato e difficoltà nella gestione delle emozioni, aspetti che possono influenzare profondamente il rapporto con il cibo e con il proprio corpo.

Ottanta giovani già coinvolti nei percorsi di sostegno

Dall’avvio del progetto sono oltre trenta le realtà territoriali che hanno aderito all’iniziativa, tra istituti scolastici, enti del terzo settore e associazioni sportive. Ad oggi sono già ottanta i giovani presi in carico attraverso i cosiddetti “Percorsi del Protagonista”, programmi personalizzati che prevedono colloqui di ascolto, supporto psicologico individuale, sostegno alla genitorialità, pasti assistiti, laboratori emotivi e attività di educazione alimentare.

L’obiettivo fissato dai promotori è quello di raggiungere almeno 200 ragazzi e ragazze in condizioni di fragilità entro la conclusione del progetto, coinvolgendo parallelamente anche genitori, insegnanti, allenatori e altre figure educative di riferimento.

Scuole, sport e famiglie al centro della prevenzione

Da gennaio 2026 sono stati avviati laboratori di prevenzione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di Novara e Borgomanero, coinvolgendo circa cento studenti. Parallelamente sono stati organizzati incontri di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e alle società sportive.

Tra le realtà che hanno scelto di sostenere il progetto figura anche la Igor Volley Novara, che contribuisce alla diffusione delle attività attraverso i propri canali di comunicazione.

Gli incontri affrontano temi come autostima, gestione delle emozioni, benessere psicofisico e consapevolezza alimentare, promuovendo una cultura della salute che coinvolge non soltanto i giovani ma l’intera comunità educativa.

Una rete tra sanità, scuola e territorio

Secondo i responsabili sanitari coinvolti, il valore aggiunto di “NutriMenti” risiede proprio nella capacità di mettere in rete servizi sanitari, scuole, famiglie, associazioni e mondo sportivo. Un approccio multidisciplinare che consente di intervenire tempestivamente, riducendo il rischio che i segnali iniziali di disagio si trasformino in patologie più complesse.

Il direttore generale dell’Asl Novara, Angelo Penna, sottolinea come il progetto rappresenti una risposta concreta a un fenomeno in costante crescita tra i giovani. Attraverso attività di prevenzione, ascolto e accompagnamento, l’iniziativa mira a fornire strumenti utili per riconoscere le fragilità e favorire percorsi di crescita equilibrati.

Gli organizzatori stanno inoltre valutando, insieme alla Fondazione Cariplo, la possibilità di prorogare le attività oltre la scadenza inizialmente prevista, estendendo il progetto fino al settembre 2027 per ampliare ulteriormente il numero dei beneficiari e consolidare i risultati ottenuti sul territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to