Caricamento...

Novara365 Logo Novara365

Novara, via libera regionale all’iter per diventare IRCCS

16/09/2026

Novara, via libera regionale all’iter per diventare IRCCS

La Regione Piemonte ha dato il proprio parere favorevole alla candidatura dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità di Novara per il riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico nell’area di Ematologia e Immunologia. La decisione della Giunta, assunta il 15 settembre su proposta dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi, consente all’iter di proseguire: l’istanza, accompagnata dal dossier scientifico e dalla documentazione prevista, sarà ora trasmessa al Ministero della Salute, al quale spettano i successivi passaggi della procedura di riconoscimento.

Ematologia e Immunologia al centro della candidatura

Il progetto presentato dall’ospedale novarese punta sulle competenze sviluppate nella cura dei pazienti ematologici e immunologici ad alta complessità e sulla collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale. La candidatura mette insieme attività assistenziale, ricerca scientifica e formazione, con particolare attenzione alla medicina di precisione e alle terapie personalizzate.

Il sistema comprende il Centro di Ricerca Traslazionale sulle Malattie Autoimmuni e Allergiche, conosciuto come CAAD, oltre a 14 Gruppi Interdisciplinari di Cura con indirizzo ematologico e immuno-oncologico e 18 reparti nei quali sono presenti implicazioni cliniche di carattere immunologico.

La collaborazione tra Azienda Ospedaliero-Universitaria e Università ha contribuito, secondo la Regione, a sviluppare attività di ricerca traslazionale con l’obiettivo di trasferire più rapidamente conoscenze scientifiche e innovazioni nella pratica clinica. Il riconoscimento come IRCCS, tuttavia, non è ancora acquisito: il voto della Giunta rappresenta il parere regionale necessario per far avanzare la candidatura verso il Ministero della Salute. 

Il progetto entra nella strategia piemontese sulla ricerca sanitaria

Il percorso di Novara rientra in una programmazione più ampia con cui il Piemonte intende sviluppare una rete di istituti dedicati alla ricerca sanitaria. Il Piano Socio-Sanitario Regionale 2025-2030 individua infatti sette percorsi per nuovi IRCCS, collegati a differenti specializzazioni e strutture sanitarie regionali. 

Oltre al progetto novarese, la programmazione comprende le Scienze pediatriche all’OIRM-Sant’Anna, le Scienze nefrologiche nell’ASL Città di Torino, le Scienze ortopediche al CTO, le Scienze trapiantologiche alla Città della Salute e della Scienza di Torino e un ulteriore percorso all’AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano. 

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Federico Riboldi hanno indicato nella candidatura del Maggiore della Carità un passaggio della strategia regionale per integrare ricerca, innovazione e assistenza. Tra gli obiettivi dichiarati dalla Regione ci sono la capacità di attrarre ricercatori, professionisti e finanziamenti e una maggiore collaborazione tra le strutture piemontesi impegnate nella ricerca sanitaria. 

Il precedente di Alessandria-Casale Monferrato

Il percorso di Novara segue quello di Alessandria-Casale Monferrato, riconosciuto nel giugno 2026 come IRCCS pubblico nell’area di Cardiologia e Pneumologia, con un focus sulle patologie ambientali. La Regione considera quel riconoscimento il primo passaggio di un progetto più esteso per rafforzare la ricerca sanitaria pubblica piemontese. 

Per Novara il prossimo passaggio sarà quindi l’esame della documentazione da parte del Ministero della Salute. La candidatura si affianca inoltre agli investimenti programmati sul polo sanitario cittadino, compresa la nuova Città della Salute, richiamata dalla Regione come parte dello sviluppo futuro dell’assistenza e della ricerca nell’area novarese.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.