Geositi Piemonte, online il portale con 53 luoghi censiti
12/06/2026
Dalle “terre ballerine” di Montaldo Dora alla caldera del supervulcano della Valsesia, il patrimonio geologico del Piemonte diventa consultabile online attraverso il nuovo Portale dei geositi, realizzato da Regione, Arpa Piemonte e Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino.
Mappe interattive e schede per conoscere la geodiversità
Il nuovo strumento digitale mette a disposizione mappe interattive e schede informative del Catasto regionale dei geositi, che al momento raccoglie 53 siti censiti sul territorio piemontese. L’elenco è considerato un lavoro in progress: nasce da una prima ricognizione avviata anche a seguito delle manifestazioni di interesse degli attori locali e sarà aggiornato con nuove aggiunte.
Tra i luoghi già presenti figurano alcuni esempi particolarmente rappresentativi della storia geologica regionale: le “terre ballerine” di Montaldo Dora, le Rocche del Tanaro, i fossili del Pliocene in Valle Botto nell’Astigiano e la caldera del supervulcano della Valsesia.
Attraverso il Geoportale è possibile consultare l’elenco dei geositi e accedere alle schede descrittive, dove sono illustrate caratteristiche, criteri di riconoscimento e informazioni scientifiche utili alla comprensione del contesto geologico. Lo strumento si rivolge agli specialisti, ma anche a scuole, cittadini, amministratori e visitatori interessati a scoprire il territorio attraverso la sua storia più antica.
Cosa sono i geositi e perché vanno tutelati
I geositi sono luoghi di particolare interesse geologico, importanti per ricostruire la storia dell’area in cui si trovano e per questo meritevoli di conservazione. Possono essere siti ricchi di fossili o minerali, forme particolari del paesaggio, affioramenti rocciosi, elementi geomorfologici o testimonianze di processi naturali che hanno modellato il territorio.
Per rarità, valore scientifico, bellezza paesaggistica, accessibilità culturale e potenzialità didattica, questi luoghi possono essere considerati veri e propri monumenti geologici. Non raccontano soltanto il passato remoto della Terra, ma aiutano a comprendere i processi che hanno creato le condizioni per lo sviluppo della vita e che continuano a influenzare ambiente, paesaggio e comunità.
Il Catasto regionale seleziona i siti sulla base di criteri come rappresentatività della geodiversità, interesse scientifico, accessibilità e possibilità di valorizzazione didattica e turistica. In questo modo diventa anche uno strumento utile per la pianificazione territoriale e per la diffusione della conoscenza scientifica.
Un progetto tra Regione, Arpa e Università
La realizzazione del catasto nasce dalla collaborazione tra Regione Piemonte, Arpa Piemonte, Università degli Studi di Torino e Museo Regionale di Scienze Naturali. Ciascun soggetto ha messo a disposizione competenze e strumenti per costruire un sistema informativo dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale.
Dal punto di vista tecnologico, il portale integra servizi Webgis, banche dati e strumenti narrativi come le storymap, pensati per rendere la consultazione più moderna e accessibile. Le informazioni sono liberamente disponibili online e i dati vengono rilasciati con licenza Creative Commons 4.0, così da favorirne il riutilizzo per finalità scientifiche, educative e istituzionali.
La scelta di un portale aperto permette di superare la sola dimensione archivistica. I geositi diventano contenuti consultabili, raccontabili e utilizzabili anche da scuole, enti locali e operatori turistici, favorendo una maggiore consapevolezza sul valore della geodiversità piemontese.
Gabusi: “Luoghi unici con milioni di anni di storia”
L’assessore regionale alle Opere pubbliche e difesa del suolo, Marco Gabusi, sottolinea che il Piemonte continua a investire nell’innovazione e nella valorizzazione del proprio patrimonio naturale attraverso strumenti capaci di unire conoscenza, tutela e promozione del territorio.
Per Gabusi, il Geoportale rappresenta un passo importante perché consente di raccontare in modo semplice e accessibile luoghi unici, che custodiscono milioni di anni di storia e possono diventare occasioni di crescita culturale, educativa e turistica.
Rendere disponibili questi contenuti significa anche rafforzare la consapevolezza del valore ambientale delle comunità e delle eccellenze diffuse sul territorio regionale. Con il nuovo Portale dei geositi, il Piemonte mette quindi in rete una parte preziosa del proprio patrimonio naturale, trasformando rocce, fossili, paesaggi e forme della Terra in strumenti di conoscenza, tutela e promozione.
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