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Tumore del retto, a Torino chirurgia di precisione con IA e robotica

19/05/2026

Tumore del retto, a Torino chirurgia di precisione con IA e robotica

Intelligenza artificiale, robotica e modelli digitali per rendere più sicura e precisa la chirurgia del tumore del retto. È la frontiera su cui sta lavorando l’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, dove all’ospedale Molinette è in corso un programma di ricerca che integra competenze mediche e ingegneristiche per migliorare diagnosi, pianificazione degli interventi e trattamenti oncologici.

Il progetto coinvolge chirurghi, oncologi, radiologi, anatomopatologi, bioingegneri e specialisti della robotica, riuniti attorno al MITIC – Minimally Invasive Therapy and Innovation Centre, centro dell’Università di Torino dedicato allo sviluppo di tecnologie innovative per la chirurgia mini-invasiva.

Una chirurgia sempre più precisa e personalizzata

Curare un tumore del retto significa intervenire in una delle aree più delicate del corpo umano, dove pochi millimetri possono incidere sulle funzioni intestinali, urinarie e sessuali del paziente. Per questo motivo la ricerca punta a sviluppare strumenti capaci di aumentare la precisione dell’intervento e ridurre i rischi chirurgici.

Al MITIC, coordinato dal chirurgo Alberto Arezzo della Chirurgia 1 universitaria diretta da Mario Morino, i problemi affrontati quotidianamente in sala operatoria diventano oggetto di studio e sperimentazione tecnologica.

L’obiettivo è costruire una vera chirurgia di precisione, in grado di distinguere con maggiore accuratezza le lesioni benigne da quelle maligne, individuare meglio i margini di resezione e scegliere il trattamento più adatto per ogni paziente.

Tra le prospettive più avanzate c’è anche la creazione di un digital twin oncologico e chirurgico, una rappresentazione digitale del paziente e del tumore che integra dati clinici, radiologici, endoscopici e molecolari per aiutare i medici nella scelta terapeutica.

I progetti europei su intelligenza artificiale e fluorescenza

Una parte centrale della ricerca è sostenuta da programmi finanziati dalla Commissione Europea. Il progetto Horizon Europe Classica studia l’utilizzo combinato di intelligenza artificiale e fluorescenza per migliorare la diagnosi e la pianificazione chirurgica delle lesioni colo-rettali.

Attraverso l’impiego di traccianti fluorescenti e sensori avanzati, il sistema punta a distinguere cellule benigne e maligne con un livello di accuratezza molto elevato, aiutando il chirurgo a programmare interventi più mirati ed evitare trattamenti eccessivi o insufficienti.

Accanto a questo progetto c’è Erc Synergy Endotheranostics, finanziato dallo European Research Council, che lavora allo sviluppo di strumenti intelligenti per diagnosi, terapia e monitoraggio dei tumori gastrointestinali attraverso robotica endoluminale, imaging avanzato e sensori miniaturizzati.

“La tecnologia aiuta il chirurgo a decidere meglio”

Il principio alla base della ricerca torinese è che intelligenza artificiale e robotica non sostituiscono il medico, ma ne potenziano le capacità decisionali e operative.

Le nuove tecnologie permettono infatti di vedere meglio, misurare con maggiore precisione e ridurre l’incertezza durante le fasi più delicate dell’intervento chirurgico, soprattutto nei casi più complessi.

Con il lavoro del MITIC e i progetti europei attivi, Torino si conferma uno dei principali poli internazionali nella ricerca applicata alla chirurgia mini-invasiva e all’uso dell’intelligenza artificiale in ambito oncologico.

L’obiettivo finale resta quello di trasferire rapidamente l’innovazione dal laboratorio alla pratica clinica, offrendo ai pazienti cure sempre più personalizzate, sicure ed efficaci.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.