Piemonte, zanzare e prevenzione: 2,5 milioni per i controlli
06/07/2026
Con l’arrivo del caldo cresce la presenza delle zanzare e la Regione Piemonte rafforza il richiamo alla prevenzione, sia pubblica sia domestica. Il tema è al centro de “I sabati della prevenzione”, appuntamento dedicato alla salute e alle misure utili per proteggersi dalle punture e ridurre il rischio di malattie trasmesse dagli insetti vettori, tra cui West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika.
Sorveglianza regionale con trappole e ovitrappole
Il Piemonte attua ogni anno un programma di lotta alle zanzare e prevenzione delle arbovirosi affidato a IPLA, l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente. Il piano regionale dispone di un finanziamento annuale di circa 2,5 milioni di euro e coinvolge oltre 200 Comuni aderenti al progetto, con attività di monitoraggio, contenimento e interventi mirati sul territorio.
Il sistema di sorveglianza comprende circa 180 trappole per il monitoraggio delle zanzare adulte e una rete di circa 1.300 ovitrappole dedicate al controllo della zanzara tigre. Sono inoltre previsti controlli negli aeroporti, nei principali nodi logistici e nelle aree considerate punti di ingresso per nuove specie invasive.
La Regione collabora anche con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta per la ricerca dei virus West Nile e Usutu. A queste attività si aggiungono gli interventi larvicidi nei tombini e nei ristagni d’acqua presenti nei Comuni coinvolti, oltre a eventuali azioni straordinarie in caso di riscontro di virus trasmissibili all’uomo o agli animali.
Il ruolo decisivo delle aree private
La prevenzione non dipende soltanto dagli interventi pubblici. Secondo gli esperti, circa il 70% dei focolai di riproduzione della zanzara tigre si trova in aree private. Per questo il contributo dei cittadini diventa essenziale, soprattutto nella gestione di cortili, giardini, balconi, tombini e contenitori dove può accumularsi acqua stagnante.
La misura più efficace consiste nell’eliminare i ristagni d’acqua, dove le zanzare depongono le uova. È utile svuotare regolarmente sottovasi, secchi e recipienti, evitare accumuli nei giardini, mantenere pulite grondaie e caditoie, coprire serbatoi e contenitori per la raccolta dell’acqua piovana. Quando non è possibile rimuovere il ristagno, è consigliato l’impiego di prodotti larvicidi specifici.
Agire sulle larve consente di ridurre la presenza di zanzare adulte e limita la necessità di interventi più invasivi. La prevenzione domestica, se praticata con continuità, può incidere in modo significativo sulla diffusione degli insetti nei quartieri e nelle aree urbane.
Repellenti, zanzariere e attenzione nei viaggi
Accanto alla prevenzione ambientale, restano fondamentali le misure di protezione individuale. La Regione raccomanda l’uso di repellenti cutanei seguendo le indicazioni riportate in etichetta, l’utilizzo di abiti leggeri ma coprenti nelle ore serali e l’installazione di zanzariere a porte e finestre.
Particolare attenzione va riservata a bambini piccoli, anziani, persone fragili e cittadini con patologie croniche. Durante il periodo estivo, inoltre, sui prelievi di sangue destinati all’attività trasfusionale vengono applicati protocolli di controllo specifici per garantire la sicurezza.
Chi programma viaggi all’estero, soprattutto in aree tropicali e subtropicali, dovrebbe informarsi prima della partenza sulla situazione sanitaria del Paese di destinazione e sulle eventuali misure preventive consigliate. In alcune zone del mondo circolano malattie trasmesse da vettori assenti o meno diffuse in Italia.
Una prevenzione condivisa
La lotta alle zanzare richiede il coordinamento tra Regione, servizi sanitari, enti locali e cittadini. Il monitoraggio sul territorio permette di individuare le aree più sensibili e intervenire in modo mirato, ma l’efficacia complessiva dipende anche dai comportamenti quotidiani nelle abitazioni e negli spazi privati.
Informazioni, domande frequenti e approfondimenti sono disponibili sul portale regionale dedicato alla lotta alle zanzare, insieme alle indicazioni sanitarie utili per chi viaggia all’estero.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to