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Novara, truffa a 90enne: sequestri per 150mila euro e misure per due indagati

06/05/2026

Novara, truffa a 90enne: sequestri per 150mila euro e misure per due indagati

Avrebbero sottratto oltre 150mila euro a un’anziana ultranovantenne approfittando delle sue condizioni di fragilità: per questo due persone sono finite sotto misura cautelare a Novara, al termine di un’indagine della Polizia di Stato coordinata dalla Procura. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto il divieto di avvicinamento alla vittima con braccialetto elettronico e il sequestro preventivo di beni e somme riconducibili agli indagati.

L’intervento in banca e l’avvio delle indagini

La vicenda ha avuto origine il 12 febbraio, quando personale di una filiale bancaria del capoluogo ha segnalato movimenti sospetti richiesti da una cliente anziana, accompagnata da due soggetti presentatisi come nipoti. L’operazione, che prevedeva lo svincolo di 30mila euro da una polizza vita, è stata bloccata dopo l’intervento della Volante, che ha accertato l’assenza di legami di parentela tra i presenti.

Già in quella fase è emerso uno stato di compromissione cognitiva della donna, incapace di comprendere la propria situazione patrimoniale. I due accompagnatori sono stati denunciati per circonvenzione di incapace, dando avvio a un’indagine più approfondita della Squadra Mobile.

Prelievi, bonifici e beni acquistati con il denaro

Gli accertamenti successivi hanno ricostruito un sistema di sottrazione progressiva di denaro iniziato nel novembre 2023. Secondo quanto emerso, la coppia si sarebbe impossessata della carta bancomat dell’anziana, effettuando prelievi per oltre 111mila euro e pagamenti per circa 42mila euro, destinati a spese personali.

Non solo: gli indagati avrebbero indotto la vittima a disinvestire somme rilevanti da polizze assicurative e a eseguire bonifici, utilizzati anche per l’acquisto di un’autovettura. Nel tempo, la donna sarebbe stata isolata dal contesto familiare e spinta a fidarsi esclusivamente dei due, che avrebbero esercitato un controllo costante sulle sue decisioni.

Sequestri e misura cautelare con braccialetto elettronico

Sulla base degli elementi raccolti, il 9 aprile il gip ha disposto il sequestro preventivo fino a oltre 154mila euro, comprendente denaro, beni e l’auto acquistata. Il provvedimento è stato eseguito il 15 aprile insieme a perquisizioni che hanno portato al ritrovamento di gioielli e documentazione riconducibile alla vittima.

Successivamente, dopo l’interrogatorio preventivo, il giudice ha applicato nei confronti dei due indagati il divieto di avvicinamento all’anziana, con l’installazione del braccialetto elettronico. La misura è stata eseguita il 28 aprile.

L’indagine rientra nell’attività di contrasto ai reati contro le fasce più vulnerabili, con particolare attenzione ai casi di sfruttamento economico ai danni di persone incapaci.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.