Casale Monferrato, al via “Respira Casale” per aiutare i fumatori a smettere
13/05/2026
Ridurre il numero dei fumatori attraverso percorsi sanitari personalizzati e integrati nel territorio. È l’obiettivo di “Respira Casale”, il nuovo intervento pilota avviato nell’ambito del progetto SINTESI e dedicato alla popolazione del Sito di Interesse Nazionale di Casale Monferrato.
L’iniziativa punta a contrastare uno dei principali fattori di rischio modificabili per la salute, il consumo di tabacco, in un territorio particolarmente segnato dalle problematiche ambientali legate all’amianto. Secondo le stime riportate dal progetto, nell’area del distretto casalese i fumatori sarebbero circa 19 mila su 76.500 abitanti, pari a quasi un quarto della popolazione distribuita in 48 Comuni.
Un percorso integrato tra medici di base e specialisti
“Respira Casale” rientra nel progetto SINTESI, finanziato attraverso il Programma Nazionale per gli Investimenti Complementari “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima”, nato per ridurre il rischio sanitario nei siti contaminati di interesse nazionale.
Il progetto è promosso dal Dipartimento di Sviluppo Sostenibile e Transizione Ecologica dell’Università del Piemonte Orientale insieme all’Asl di Alessandria e al DAIRI AOU AL – ASL AL.
Il modello sperimentato prevede un forte coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale, chiamati a individuare i fumatori e ad avviare le prime attività di counselling. Successivamente i pazienti potranno essere seguiti dal Centro Trattamento Tabagismo della Pneumologia dell’ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato, con il supporto di psicologi, specialisti e servizi dedicati alle dipendenze.
Il percorso comprenderà inoltre un sistema strutturato di monitoraggio e follow-up per valutare gli esiti clinici e l’efficacia degli interventi.
Nuovo farmaco e ricerca per modelli replicabili
Tra le novità introdotte dal progetto c’è anche la possibilità di utilizzare un nuovo farmaco a base di citisina, recentemente prescrivibile nei Centri Antifumo individuati dalle Regioni. La terapia potrà essere integrata con il counselling e con gli altri strumenti previsti nei percorsi di disassuefazione.
Secondo i promotori, “Respira Casale” non mira soltanto a migliorare la salute dei singoli pazienti, ma anche a costruire un modello replicabile in altri territori caratterizzati da vulnerabilità ambientali.
Il progetto prende avvio in questi giorni e rappresenta uno degli interventi raccontati nella rubrica regionale “Curarsi con la ricerca in Piemonte”, dedicata alle esperienze di innovazione sanitaria sviluppate nelle aziende sanitarie piemontesi.
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