AOU Novara, l’immunologia come frontiera della medicina di precisione
14/04/2026
La ricerca scientifica continua a ridefinire il modo in cui si affrontano patologie complesse, offrendo strumenti sempre più mirati e personalizzati. In questo scenario si inserisce il riconoscimento ottenuto dalla Struttura di Immunologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Maggiore della Carità” di Novara, recentemente designata dalla Regione Piemonte come Centro di Alta Specializzazione di riferimento regionale.
Un passaggio che valorizza un percorso costruito nel tempo, fondato sull’integrazione tra attività clinica e ricerca, e che rafforza il ruolo dell’ospedale nel sistema sanitario piemontese.
Un modello integrato tra assistenza e ricerca
La Struttura, inserita nella Medicina Interna 1 diretta dal professor Mario Pirisi, opera in stretta sinergia con il Centro per le Malattie Autoimmuni e Allergiche dell’Università del Piemonte Orientale. Questo collegamento consente di sviluppare percorsi diagnostici e terapeutici altamente specializzati, capaci di rispondere a bisogni clinici complessi.
Il riconoscimento regionale conferma anche la capacità del centro di lavorare in rete con le strutture del territorio, contribuendo a costruire un sistema sanitario più coordinato ed efficace.
Ricerca internazionale e medicina di precisione
L’attività scientifica rappresenta un elemento centrale dell’impegno dell’AOU Novara, con una partecipazione attiva a progetti internazionali di rilievo. Tra questi spicca il programma europeo 3TR, il più ampio progetto di ricerca immunologica mai finanziato in Europa, che coinvolge decine di istituzioni tra università, centri di ricerca e aziende farmaceutiche.
All’interno di questo contesto si sviluppano studi come 3TR-Precis-The-RA, che analizza specifici biomarcatori presenti nel tessuto sinoviale per orientare le scelte terapeutiche nell’artrite reumatoide. L’obiettivo è individuare trattamenti più efficaci in base alle caratteristiche biologiche di ciascun paziente.
Accanto a questo, lo studio PARTNER approfondisce il ruolo dei profili molecolari nelle fasi iniziali della malattia, con l’intento di intervenire in modo più tempestivo e mirato, migliorando gli esiti clinici.
Risultati consolidati e pubblicazioni scientifiche
Il lavoro del centro si inserisce in un percorso già consolidato, che ha visto la partecipazione a importanti trial internazionali. Tra questi, gli studi R4RA e STRAP, coordinati dalla Queen Mary University of London, nei quali la struttura di Reumatologia di Novara ha svolto un ruolo di coordinamento a livello italiano ed europeo.
I risultati ottenuti hanno contribuito a dimostrare l’importanza dell’analisi molecolare del tessuto sinoviale nella scelta delle terapie, evidenziando come la risposta ai farmaci possa variare in base alle caratteristiche specifiche della malattia. Le ricerche sono state pubblicate su riviste scientifiche di riferimento come The Lancet e The Lancet Rheumatology.
Ricerca e sanità pubblica: un legame sempre più stretto
L’esperienza dell’AOU Novara si inserisce nel progetto regionale “Curarsi con la ricerca in Piemonte”, promosso in collaborazione con il DAIRI-R, che punta a valorizzare il ruolo della ricerca all’interno delle aziende sanitarie.
L’obiettivo è raccontare e rafforzare un modello in cui innovazione scientifica e pratica clinica procedono insieme, contribuendo a migliorare la qualità delle cure e a sviluppare un sistema sanitario sempre più orientato all’evidenza scientifica.
In questo contesto, l’immunologia si conferma una disciplina chiave, capace di tradurre la conoscenza in strumenti concreti per la cura, offrendo nuove prospettive a pazienti affetti da patologie complesse.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to