Tra natura e quota: Giovanni Storti racconta le Alpi Apuane al Cinema Araldo
23/03/2026
Un viaggio che non ha nulla di spettacolare nel senso più convenzionale del termine, e proprio per questo riesce a restare impresso. Lunedì 23 marzo 2026, alle 21:15, il Cinema Araldo di Novara ospita la proiezione del documentario “Tra natura e quota. Giovanni Storti sopravvive alle Alpi Apuane”, firmato da Giorgio Lorenzato e Manuel Zarpellon, in collaborazione con il CAI Novara.
Al centro del racconto, l’esperienza personale di Giovanni Storti, noto al grande pubblico per il suo percorso artistico, ma qui impegnato in un contesto completamente diverso, lontano dai palcoscenici e immerso in un ambiente naturale che richiede attenzione, adattamento e una certa capacità di mettersi in discussione.
Un racconto tra ironia e autenticità
Il documentario si sviluppa lungo un equilibrio sottile tra leggerezza e profondità. Storti affronta il territorio delle Alpi Apuane con uno sguardo curioso, talvolta ironico, ma mai superficiale. L’elemento umano emerge con forza, mettendo in primo piano le difficoltà, i limiti e le scoperte che accompagnano ogni esperienza in montagna.
Le Apuane, con la loro morfologia aspra e scenari che alternano boschi, creste e cave di marmo, diventano un contesto narrativo capace di restituire una dimensione autentica del rapporto tra uomo e ambiente. Non c’è idealizzazione, ma un confronto diretto con la fatica, con il ritmo naturale dei luoghi e con la necessità di adattarsi.
La narrazione evita qualsiasi costruzione artificiosa, lasciando spazio a momenti spontanei che rendono il racconto credibile e vicino allo spettatore.
Montagna come esperienza e consapevolezza
Il film si inserisce in una riflessione più ampia sul significato dell’andare in montagna oggi. Non si tratta di una semplice attività sportiva o ricreativa, ma di un’esperienza che implica rispetto, conoscenza e responsabilità.
Attraverso il percorso di Storti, emerge una dimensione educativa che si intreccia con l’intrattenimento. Il documentario invita a osservare con maggiore attenzione i territori, a comprenderne le fragilità e a riconoscere il valore del tempo trascorso in ambienti naturali.
La collaborazione con il CAI Novara rafforza questo approccio, sottolineando l’importanza di una fruizione consapevole della montagna, lontana da approcci superficiali o eccessivamente semplificati.
Un appuntamento per chi guarda oltre la superficie
La proiezione al Cinema Araldo rappresenta un’occasione per avvicinarsi a un racconto che unisce narrazione personale e paesaggio, senza forzature né retorica. Uno sguardo che si muove tra esperienza diretta e riflessione, capace di coinvolgere anche chi non ha familiarità con l’ambiente montano.
Un film che non cerca effetti immediati, ma costruisce lentamente una relazione con lo spettatore, lasciando spazio a una percezione più attenta e meno frettolosa di ciò che viene raccontato.
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