Torino, in mostra “Le Madri della Repubblica Italiana”: memoria e cittadinanza a 80 anni dal voto alle donne
31/03/2026
Un percorso espositivo dedicato alla memoria, alla storia e al riconoscimento del contributo femminile alla nascita della Repubblica: è stata inaugurata a Torino, nelle sale dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale, la mostra “Le Madri della Repubblica Italiana”. L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l’80esimo anniversario del voto alle donne, momento fondamentale nella storia democratica del Paese.
L’esposizione, realizzata in collaborazione con la Consulta femminile regionale e l’associazione Toponomastica Femminile, si articola in 15 pannelli che raccontano, attraverso immagini e testi, le figure delle 21 donne che presero parte all’Assemblea Costituente tra il 1946 e il 1948.
Le Costituenti e il valore della memoria pubblica
La mostra propone un racconto che intreccia storia e spazio urbano, presentando le targhe stradali dedicate alle Madri Costituenti presenti in diverse città italiane. Un modo concreto per restituire visibilità a figure che hanno contribuito in modo determinante alla stesura della Costituzione, spesso rimaste ai margini del racconto pubblico.
Durante l’inaugurazione, è stato sottolineato il significato simbolico del 1946, anno in cui le donne italiane poterono votare per la prima volta ed essere elette. Un passaggio che ha segnato l’ingresso pieno delle donne nella vita politica e istituzionale del Paese.
Il percorso espositivo invita a riflettere su quanto il contributo femminile sia stato decisivo nella costruzione della democrazia, offrendo al pubblico uno sguardo più ampio e consapevole sulla storia repubblicana.
Tra storia, territorio e parità di genere
Accanto alla dimensione storica, emerge con forza anche il tema della rappresentazione nello spazio pubblico. L’intitolazione delle strade diventa uno strumento culturale per mantenere viva la memoria e rafforzare il riconoscimento del ruolo delle donne nella società.
Tra le figure ricordate, particolare attenzione è stata dedicata alle tre costituenti piemontesi Teresa Mattei, Rita Montagnana e Teresa Noce, protagoniste della politica del dopoguerra e simbolo di un impegno che ha inciso profondamente nella costruzione del Paese.
La mostra si collega inoltre ai temi della parità di genere e agli obiettivi di sviluppo sostenibile, richiamando la necessità di continuare a promuovere una cultura inclusiva e consapevole, capace di valorizzare il contributo femminile in ogni ambito.
L’esposizione sarà visitabile fino al 30 aprile presso l’Urp del Consiglio regionale, con ingresso libero, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione per approfondire una pagina fondamentale della storia italiana e per riscoprire volti e storie che hanno contribuito a definirla.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to