Telemedicina e nefrologia: all’ASL VCO parte l’Ambulatorio Digitale per i pazienti con Malattia Renale Cronica
03/03/2026
Nel Verbano Cusio Ossola prende forma un nuovo modello di assistenza territoriale dedicato ai pazienti con Malattia Renale Cronica (MRC). L’ASL VCO ha avviato ufficialmente il progetto martedì 24 febbraio con l’apertura di un Ambulatorio Digitale MRC all’interno della Casa della Salute di Cannobio, struttura che fungerà da primo nodo operativo di un sistema destinato ad ampliarsi progressivamente nelle altre sedi dell’azienda sanitaria.
L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: migliorare la continuità delle cure riducendo gli spostamenti dei pazienti e rafforzando il collegamento tra ospedale e servizi territoriali. In un’area montana e geograficamente complessa come quella del VCO, raggiungere le strutture ospedaliere può risultare particolarmente gravoso per chi convive con patologie croniche. L’ambulatorio digitale rappresenta dunque una risposta concreta a questa esigenza.
Un sistema integrato tra ospedale e territorio
Il progetto si basa sull’utilizzo di strumenti di telemedicina, capaci di mettere in comunicazione i servizi specialistici ospedalieri con i medici e gli operatori sanitari presenti sul territorio.
All’interno della Casa della Salute è stata installata una stazione periferica tecnologica, un totem attrezzato che consente di effettuare collegamenti da remoto con lo studio medico specialistico. In questo modo i pazienti con MRC di grado moderato possono essere seguiti senza doversi recare in ospedale per ogni controllo.
Tra le principali funzionalità previste dal servizio rientrano:
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Televisite, per svolgere consulti medico-paziente a distanza
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Teleconsulti, che permettono il confronto diretto tra il nefrologo ospedaliero e il medico di medicina generale
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Telemonitoraggio, grazie al quale i parametri clinici del paziente possono essere controllati nel tempo tramite dispositivi connessi
Il paziente resta comunque seguito dal proprio medico di famiglia, che mantiene la gestione clinica prevalente. La collaborazione con lo specialista ospedaliero diventa però più rapida e strutturata, con benefici evidenti per l’organizzazione del percorso di cura.
Meno spostamenti e maggiore continuità assistenziale
Uno degli aspetti più apprezzati dai primi pazienti coinvolti riguarda la possibilità di evitare viaggi frequenti verso l’ospedale di Verbania. Un vantaggio significativo per persone spesso fragili o con mobilità ridotta.
«Il servizio funziona molto bene – racconta uno dei pazienti seguiti dal nuovo ambulatorio – e permette di evitare spostamenti inutili. Inoltre il personale medico e infermieristico è molto disponibile».
Il progetto punta anche a garantire un monitoraggio costante degli esami clinici, soprattutto per i pazienti sottoposti a dialisi, favorendo una presa in carico più tempestiva delle eventuali criticità.
Il direttore della Nefrologia dell’ASL VCO, Maurizio Borzumati, sottolinea come l’iniziativa rappresenti un passo importante verso una medicina più vicina ai bisogni delle persone. Nella prima giornata di attività sono stati seguiti sei pazienti e l’obiettivo è quello di estendere il servizio alle altre strutture dell’azienda sanitaria.
Anche il direttore generale dell’ASL VCO, Francesco Cattel, evidenzia il valore strategico del progetto: la telemedicina consente di rafforzare il dialogo tra ospedale e territorio, migliorando la condivisione delle informazioni cliniche e riducendo la frammentazione dei percorsi di cura.
Per l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, l’iniziativa rappresenta un esempio concreto di sanità di prossimità, capace di coniugare innovazione tecnologica e accessibilità alle cure in un territorio con caratteristiche geografiche complesse.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to