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Sciatore inglese salvato dalla rete sanitaria dell’AslTo3 dopo una grave emorragia

16/03/2026

Sciatore inglese salvato dalla rete sanitaria dell’AslTo3 dopo una grave emorragia

Una vacanza sulle piste della Val di Susa ha rischiato di trasformarsi in tragedia per uno sciatore inglese di 67 anni, colpito improvvisamente da una grave emorragia interna. L’uomo è stato salvato grazie alla rapidità della rete ospedaliera dell’AslTo3, che ha coordinato in poche ore un percorso di emergenza tra l’ospedale di Susa e il DEA di Rivoli, dove è stato eseguito l’intervento decisivo.

Il caso rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra strutture sanitarie e specialità mediche diverse possa fare la differenza quando il tempo diventa un fattore determinante.

Il malore improvviso e il trasferimento urgente a Rivoli

L’emergenza si è verificata nella notte del 10 febbraio, quando l’uomo si è presentato al Pronto soccorso dell’ospedale di Susa, diretto da Walter Brancaleoni, lamentando un intenso dolore al fianco sinistro comparso improvvisamente dopo cena.

Gli accertamenti eseguiti dai medici hanno individuato rapidamente una situazione molto delicata: una voluminosa massa surrenale in fase di sanguinamento, una condizione potenzialmente pericolosa che richiedeva un intervento immediato.

Dopo la prima stabilizzazione e un consulto specialistico, il paziente è stato trasferito con urgenza al DEA dell’ospedale di Rivoli, diretto da Paola Molino. Qui gli esami diagnostici hanno confermato la presenza di una emorragia attiva provocata da un mielolipoma del surrene di circa 30 centimetri, un tumore benigno ma particolarmente vascolarizzato che, rompendosi, aveva causato una consistente perdita di sangue.

Radiologia interventistica e chirurgia: il lavoro di squadra

Il primo tentativo di fermare l’emorragia è stato effettuato dal reparto di Radiologia, guidato da Marco Busso, attraverso una procedura mini-invasiva di embolizzazione dei vasi sanguinanti. L’obiettivo era bloccare il sanguinamento senza ricorrere immediatamente alla chirurgia.

La complessità della massa, tuttavia, ha reso necessario un intervento più radicale.

«Il nostro primo obiettivo è stato tentare una soluzione mini-invasiva», ha spiegato Serena Tettoni, referente della Radiologia interventistica dell’AslTo3. «Quando abbiamo compreso che la procedura non sarebbe stata risolutiva, il paziente è stato indirizzato immediatamente alla chirurgia, garantendo continuità e rapidità nel percorso di cura».

L’operazione d’urgenza è stata eseguita dall’équipe di Urologia diretta da Salvatore Stancati. I chirurghi hanno rimosso completamente la massa surrenale e controllato i focolai di sanguinamento retroperitoneali, riuscendo a gestire una situazione ad alto rischio senza compromettere il rene sottostante.

«Si trattava di una massa molto grande e sanguinante», ha spiegato Stancati. «L’intervento è stato particolarmente complesso, ma siamo riusciti a rimuovere il tumore preservando il rene. La collaborazione tra radiologia, chirurgia e terapia intensiva è stata decisiva».

Dimissione e ritorno alla normalità

Dopo l’intervento il paziente è stato monitorato per un breve periodo in terapia intensiva, per poi proseguire la degenza nel reparto di urologia. Nei giorni successivi le condizioni cliniche sono progressivamente migliorate fino alla dimissione in buono stato di salute.

Secondo Giovanni La Valle, direttore generale dell’AslTo3, la vicenda evidenzia l’importanza della collaborazione tra ospedali e reparti specialistici: la gestione coordinata tra il Pronto soccorso di Susa e il DEA di Rivoli ha permesso di affrontare rapidamente un’emergenza molto complessa.

Anche l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, ha sottolineato il valore della rete di emergenza regionale, ricordando come le strutture sanitarie piemontesi siano chiamate a garantire assistenza non solo ai residenti, ma anche ai numerosi turisti che frequentano ogni inverno le stazioni sciistiche alpine.

La storia dello sciatore inglese dimostra come l’efficienza della rete ospedaliera e il lavoro coordinato tra diverse competenze possano trasformare un episodio critico in una vicenda a lieto fine.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.