Ragazzi in Aula 2026, a Palazzo Lascaris studenti protagonisti della democrazia
29/03/2026
Avvicinare i giovani alle istituzioni e trasformare la cittadinanza attiva in un’esperienza concreta. È questa la direzione di “Ragazzi in Aula”, l’iniziativa promossa dal Consiglio regionale del Piemonte che, arrivata alla sua ventitreesima edizione, ha riportato anche nel 2026 studenti e studentesse delle scuole secondarie del territorio dentro il cuore della vita istituzionale piemontese. La seduta finale, ospitata a Palazzo Lascaris, ha rappresentato il momento culminante di un percorso che unisce formazione civica, confronto pubblico e partecipazione diretta.
Le classi coinvolte hanno preso parte a una simulazione dei lavori dell’Aula consiliare, misurandosi con linguaggi, regole e procedure dell’assemblea legislativa. Un’esperienza che ha permesso ai ragazzi di assumere il ruolo di consiglieri regionali, confrontarsi in un contesto strutturato e presentare atti su temi concreti, legati a questioni sociali, scolastiche e culturali di forte attualità. Il progetto si conferma così come uno degli strumenti più efficaci per rendere tangibile il funzionamento delle istituzioni agli occhi delle nuove generazioni.
Un’esperienza diretta dentro i meccanismi delle istituzioni
La giornata si è aperta con i saluti del presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ed è stata presieduta dal vicepresidente Franco Graglia e dalla consigliera segretaria Valentina Cera, che hanno sottolineato l’impegno dimostrato dagli studenti, la qualità del confronto sviluppato in Aula e il livello degli atti presentati. A rendere significativa l’iniziativa non è soltanto il suo impianto simbolico, ma il fatto che i ragazzi vengano chiamati a misurarsi davvero con la pratica del dibattito democratico, con il rispetto dei tempi, delle regole e del confronto tra posizioni diverse.
Nel corso della seduta, gli studenti hanno discusso proposte di legge regionale, ordini del giorno e mozioni, confrontandosi su questioni che toccano da vicino la società contemporanea. Dalla salute mentale all’educazione alimentare, dalla sostenibilità ambientale all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale, fino ai temi dell’inclusione, della parità e del contrasto al cyberbullismo, il lavoro delle classi ha mostrato attenzione ai problemi reali e una notevole capacità di tradurre sensibilità e bisogni in strumenti tipici dell’attività politica.
I temi affrontati: salute, ambiente, intelligenza artificiale e inclusione
L’elenco degli atti presentati restituisce bene la varietà e la densità del confronto. Tra le proposte di legge figurano iniziative sulla sensibilizzazione all’educazione alimentare tra i giovani, sullo screening oftalmologico in età scolare, sulla promozione della salute mentale e sulla prevenzione del rischio suicidario negli istituti penitenziari piemontesi. Non sono mancati progetti legati all’ambiente, come l’installazione di cassonetti tecnologici per migliorare la raccolta differenziata, o temi più avanzati come le linee guida per un uso responsabile dell’intelligenza artificiale.
Accanto a queste proposte, gli studenti hanno affrontato anche il nodo dell’educazione familiare e della parità genitoriale, la valorizzazione ambientale con l’istituzione di una settimana della custodia, il sostegno alle vittime di pedofilia e l’attivazione di un servizio psicologico negli istituti scolastici del Piemonte in una giornata dedicata alla prevenzione dell’autolesionismo. Gli ordini del giorno hanno invece portato l’attenzione sull’armonizzazione della legislazione per contrastare il cyberbullismo e sulla promozione dell’inclusione scolastica attraverso l’avvicinamento alla lingua dei segni nelle scuole secondarie di primo grado.
Educazione civica e formazione di cittadini consapevoli
Il valore di “Ragazzi in Aula” sta proprio nella sua capacità di far incontrare studio e partecipazione. Il progetto offre agli studenti l’occasione di esercitare pensiero critico, capacità argomentativa, lavoro di gruppo e consapevolezza del linguaggio istituzionale. Non si tratta soltanto di osservare da vicino le istituzioni, ma di viverle per un giorno dall’interno, comprendendo come si costruisce una proposta, come si discute un atto e quale ruolo abbiano il confronto e le regole nel funzionamento democratico.
Attraverso questa esperienza, il Consiglio regionale del Piemonte rafforza il rapporto con il mondo della scuola e offre ai giovani uno spazio reale di espressione e ascolto. A conferma di questo legame, gli studenti e le studentesse parteciperanno anche a un viaggio studio a Roma, pensato per approfondire la conoscenza delle istituzioni nazionali attraverso visite e incontri dedicati. Alla giornata erano presenti anche la consigliera regionale Simona Paonessa, il difensore civico Paola Baldovino e il garante degli animali Paolo Guiso.
Il senso più profondo dell’iniziativa emerge proprio da qui: offrire alle nuove generazioni strumenti per comprendere il valore delle istituzioni democratiche, non come realtà lontane, ma come luoghi nei quali si formano decisioni, diritti e responsabilità condivise. “Ragazzi in Aula” continua così a essere un laboratorio di cittadinanza concreta, capace di trasformare la partecipazione in esperienza e la democrazia in pratica vissuta.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to