Pertosse, in Piemonte una settimana dedicata alla prevenzione
10/04/2026
Una campagna diffusa, costruita per riportare l’attenzione su un’infezione che torna a circolare con intensità crescente. Dal 13 al 17 aprile 2026 il Piemonte promuove la Settimana della pertosse, un’iniziativa articolata che unisce informazione, divulgazione scientifica e potenziamento dell’offerta vaccinale.
L’obiettivo è chiaro: contrastare l’aumento dei casi registrato negli ultimi anni e rafforzare la consapevolezza rispetto ai rischi legati a una patologia che colpisce soprattutto i più vulnerabili, in particolare i neonati e i soggetti fragili.
Un’infezione in crescita tra Europa e Italia
I dati evidenziano una ripresa significativa della diffusione della pertosse. In Europa, nel 2023 sono stati registrati oltre 25.000 casi, mentre nei primi tre mesi del 2024 si è già superata quota 32.000. Anche in Italia si osserva un incremento rilevante, con quasi 10 casi per milione di abitanti nei primi mesi del 2024.
Il Piemonte riflette questo andamento: dai 9 casi registrati nel 2023 si è passati a 271 casi nel 2024. L’incidenza maggiore riguarda i bambini sotto i tre anni, ma la diffusione interessa anche la popolazione adulta, con conseguenze particolarmente severe per chi presenta condizioni di fragilità.
Campagne mirate e open day vaccinali
Nel corso della settimana, su tutto il territorio regionale saranno organizzate iniziative informative rivolte alla popolazione e a categorie specifiche. Tra queste, le donne in gravidanza, a cui è dedicata la campagna “Proteggi te, proteggi il tuo neonato”, e gli operatori sanitari, coinvolti nel progetto “Proteggi chi cura, proteggi chi nasce”, accompagnato da percorsi di formazione a distanza.
Parallelamente, le aziende sanitarie attiveranno open day vaccinali per facilitare l’accesso alla vaccinazione, sia per il personale sanitario sia per i cittadini interessati.
L’apertura della settimana sarà segnata dal convegno “Vaccinarsi in Pediatria: nuove sfide per proteggere il futuro”, in programma il 13 aprile presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, occasione di confronto tra specialisti su prevenzione e strategie di intervento.
I rischi della pertosse e la necessità della prevenzione
La pertosse è un’infezione respiratoria altamente contagiosa, trasmessa per via aerea attraverso le secrezioni respiratorie. In assenza di vaccinazione, una persona infetta può trasmettere la malattia fino al 90% dei contatti.
Nei neonati e nei primi mesi di vita, la malattia può avere conseguenze particolarmente gravi: crisi respiratorie, riduzione dell’ossigenazione e danni neurologici permanenti. Anche negli adulti fragili il decorso può risultare complesso, soprattutto in presenza di patologie concomitanti.
La diagnosi precoce consente un trattamento antibiotico mirato, ma la prevenzione resta lo strumento più efficace per limitare la diffusione dell’infezione.
Vaccinazione e “effetto bozzolo”
La strategia preventiva si fonda sulla vaccinazione, somministrata insieme a difterite e tetano, e raccomandata fin dai primi mesi di vita. Poiché la protezione non è permanente, sono previsti richiami periodici nel corso degli anni.
Particolare importanza assume la vaccinazione in gravidanza, tra la 27ª e la 32ª settimana, che consente di trasferire anticorpi al neonato, proteggendolo nei primi mesi di vita. Questo principio si inserisce nel cosiddetto “effetto bozzolo”, basato sulla vaccinazione di genitori, familiari e operatori sanitari per ridurre il rischio di trasmissione.
Un approccio che punta a creare una barriera protettiva attorno ai soggetti più vulnerabili, contribuendo a contenere la circolazione del batterio nella popolazione.
La Settimana della pertosse si configura quindi come un intervento mirato, che unisce informazione scientifica e azione sanitaria, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e promuovere una maggiore responsabilità collettiva nella tutela della salute pubblica.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.