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Novara, sospesa per cinque giorni l’attività di un compro oro in corso Vercelli

17/04/2026

Novara, sospesa per cinque giorni l’attività di un compro oro in corso Vercelli

Un controllo amministrativo della Polizia di Stato ha portato alla sospensione temporanea dell’attività di un compro oro di corso Vercelli, a Novara, nei confronti del quale il Questore ha firmato un provvedimento di sospensione della licenza per cinque giorni. Il decreto è stato eseguito nella mattinata del 16 aprile dagli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione P.A.S. della Questura, nell’ambito delle verifiche periodiche sugli esercizi commerciali sottoposti ad autorizzazione di polizia.

L’intervento nasce da un’ispezione compiuta nei giorni precedenti, durante la quale sarebbero emerse alcune anomalie nella gestione dei monili consegnati all’attività e nella relativa rendicontazione. Secondo quanto ricostruito dagli operatori, i registri utilizzati dall’esercizio presentavano infatti lacune e omissioni nella tracciabilità delle operazioni effettuate, elemento che ha portato all’adozione dei conseguenti provvedimenti amministrativi.

Le irregolarità riscontrate durante il controllo

Il punto più delicato emerso nel corso dell’ispezione riguarda la documentazione interna dell’attività commerciale. Gli agenti avrebbero rilevato incongruenze nella registrazione dei beni trattati e, in particolare, la presenza di fusioni di oro effettuate prima dei termini previsti dalla legge. Si tratta di un aspetto rilevante, perché la normativa antiriciclaggio stabilisce tempi precisi proprio per consentire i necessari controlli da parte delle forze di polizia e degli organi competenti.

La corretta tenuta dei registri, in questo tipo di attività, non rappresenta un adempimento secondario o puramente formale. È invece uno degli strumenti principali attraverso cui si garantisce trasparenza nella circolazione dei preziosi, tracciabilità delle operazioni e possibilità di verifica da parte delle autorità. Quando questo sistema presenta vuoti documentali o anticipazioni non consentite nei passaggi successivi alla consegna dei beni, il livello di attenzione amministrativa si alza inevitabilmente.

Le sanzioni e la sospensione della licenza

Alla luce delle irregolarità contestate, il gestore dell’attività è stato sanzionato amministrativamente per irregolarità nella gestione dell’esercizio, con riferimento all’articolo 128 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, comma 5. Le sanzioni elevate ammontano complessivamente a circa 800 euro.

Contestualmente, è stata disposta la chiusura temporanea per abuso della licenza, attraverso la sospensione dell’attività per cinque giorni ai sensi dell’articolo 10 del TULPS. Il provvedimento firmato dal Questore si inserisce nel quadro delle misure previste per gli esercizi che, pur regolarmente autorizzati, non rispettano gli obblighi normativi connessi alla loro attività.

La vicenda conferma l’attenzione con cui la Polizia di Stato continua a seguire il settore dei compro oro, considerato particolarmente sensibile sotto il profilo della tracciabilità, della prevenzione dei fenomeni illeciti e del rispetto delle procedure amministrative. I controlli su queste attività, proprio per la natura dei beni trattati e per i rischi connessi a una gestione non corretta, restano uno dei fronti sui quali la vigilanza si mantiene costante.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.