Novara, revocato l’affidamento in prova: arrestato un 36enne dalla Polizia di Stato
01/03/2026
La Polizia di Stato di Novara ha eseguito nella mattinata odierna l’arresto di un uomo di 36 anni di origine ecuadoriana, residente in provincia e già noto alle forze dell’ordine. Il provvedimento è stato disposto dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Novara, che ha deciso la revoca della misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale a cui l’uomo era sottoposto.
La misura era stata concessa in seguito a una condanna per rapina ai danni della compagna convivente, episodio risalente al 2020. A seguito di una serie di comportamenti ritenuti incompatibili con le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria, è stata quindi disposta la conduzione in carcere.
I controlli della Polizia e le violazioni delle prescrizioni
L’arresto è maturato dopo diversi episodi che avrebbero evidenziato il mancato rispetto delle condizioni previste dall’affidamento in prova.
Il 5 marzo, durante un controllo effettuato dagli agenti della Squadra Volante, il 36enne è stato fermato mentre si trovava a bordo di un’autovettura insieme ad altri uomini al di fuori dell’orario autorizzato. Secondo quanto ricostruito dagli operatori, l’uomo avrebbe assunto un atteggiamento particolarmente ostile nei confronti dei poliziotti.
Durante le operazioni di controllo avrebbe infatti ritardato e reso difficoltosa la redazione degli atti, arrivando anche a rivolgere pesanti insulti agli agenti intervenuti.
Gli episodi precedenti segnalati all’autorità giudiziaria
L’episodio del 5 marzo non rappresenterebbe un caso isolato. Pochi giorni prima, l’uomo era stato diffidato per essere stato trovato fuori dalla propria abitazione senza autorizzazione e senza giustificato motivo, violando quindi le prescrizioni previste dalla misura alternativa.
Un ulteriore episodio risale al 31 gennaio scorso, quando il 36enne era rimasto coinvolto in una lite domestica con la compagna convivente. In quell’occasione la donna avrebbe riferito che l’uomo aveva assunto una quantità eccessiva di bevande alcoliche.
La successione di questi comportamenti è stata valutata dall’autorità giudiziaria come incompatibile con il percorso di reinserimento previsto dall’affidamento in prova.
Disposta la conduzione in carcere
Alla luce delle segnalazioni e delle violazioni accertate, l’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Novara ha deciso di revocare la misura alternativa, disponendo l’arresto dell’uomo e la sua conduzione in carcere per l’esecuzione della pena residua.
L’intervento della Polizia di Stato rientra nelle attività di controllo finalizzate a verificare il rispetto delle misure alternative alla detenzione e a garantire la sicurezza sul territorio.
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