Esperti per il Piemonte: assistenza tecnica agli enti locali per gestire pratiche complesse
06/03/2026
Una rete di professionisti al servizio delle amministrazioni locali per affrontare procedure tecniche e autorizzative sempre più articolate. È questo l’obiettivo del progetto “1000 Esperti per il Piemonte”, iniziativa avviata dalla Regione nel 2022 nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), con l’intento di rafforzare la capacità amministrativa degli enti pubblici e rendere più efficiente la gestione delle pratiche complesse.
Il programma ha coinvolto 111 amministrazioni piemontesi, tra Comuni, Province, Unioni di Comuni e la stessa Regione, offrendo supporto tecnico qualificato su temi ambientali, energetici e amministrativi che richiedono competenze specifiche e tempi di istruttoria spesso lunghi.
Oltre 370 interventi per supportare gli enti locali
Dalla sua attivazione, il progetto ha registrato un forte interesse da parte degli enti territoriali. I dati aggiornati al 31 dicembre 2025 indicano oltre 370 interventi di assistenza tecnica realizzati dagli esperti messi a disposizione dalla Regione.
Le richieste di supporto sono arrivate soprattutto dalle Province, che rappresentano circa il 50% delle domande, seguite dai Comuni con il 35%, mentre la quota restante è stata presentata da Unioni di Comuni e altri soggetti pubblici.
Gran parte delle attività si è concentrata su ambiti particolarmente delicati dal punto di vista tecnico e normativo. Il 48% degli interventi ha riguardato le energie rinnovabili, settore in forte crescita che richiede procedure autorizzative complesse. Un ulteriore 15% ha interessato le bonifiche ambientali, mentre il 12% si è concentrato sulle autorizzazioni e sulle valutazioni ambientali. A queste si aggiungono attività legate alla gestione dei rifiuti, alle concessioni idriche, alle infrastrutture e alla digitalizzazione dei procedimenti amministrativi.
La richiesta di assistenza riflette un quadro ben noto a molte amministrazioni locali: l’aumento dei progetti e degli interventi finanziati, a fronte di strutture interne che spesso devono operare con personale limitato.
Un sostegno operativo direttamente nelle amministrazioni
Il progetto è stato al centro del convegno “Collaborare per il territorio: attuare lo sviluppo sostenibile con la semplificazione amministrativa”, organizzato al Grattacielo della Regione Piemonte. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino, l’assessore alla Semplificazione amministrativa Gian Luca Vignale e il direttore regionale per l’Ambiente, Energia e Territorio Angelo Robotto.
Nel corso dell’incontro Bussalino ha evidenziato il valore pratico dell’iniziativa, spiegando come gli esperti intervengano direttamente nelle amministrazioni che richiedono supporto, lavorando a fianco dei tecnici degli enti locali. Un modello operativo che ha permesso di affrontare pratiche complesse senza costi aggiuntivi per le amministrazioni coinvolte.
Il servizio è stato infatti finanziato interamente attraverso le risorse del PNRR, all’interno del sub-investimento dedicato all’assistenza tecnica a livello centrale e locale, sostenuto dal programma europeo Next Generation EU.
Competenze multidisciplinari per semplificare i procedimenti
Uno degli elementi distintivi del progetto è la presenza di task force multidisciplinari, composte da ingegneri, giuristi ed esperti amministrativi. Questa collaborazione tra professionalità diverse ha permesso di affrontare i procedimenti più complessi con un approccio integrato.
Nel solo ultimo anno i consulenti coinvolti nel programma hanno prodotto circa 50 elaborati tecnici, per un totale di oltre mille pagine di documentazione, strumenti pensati per chiarire l’applicazione delle normative e fornire indicazioni operative agli enti locali.
Secondo Paola Ferrario, dirigente del Settore Attività giuridica e amministrativa e PNRR 1000 Esperti della Regione Piemonte, la semplificazione amministrativa passa anche attraverso la capacità di rendere comprensibili le norme e di costruire strumenti condivisi tra le amministrazioni.
Verso una possibile proroga del progetto
L’esperienza maturata negli ultimi anni ha prodotto un patrimonio di conoscenze tecniche e buone pratiche che la Regione intende valorizzare anche oltre la durata originaria dell’iniziativa. Proprio per evitare la dispersione delle competenze acquisite, il 3 marzo la Conferenza delle Regioni ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta di proroga del progetto “1000 Esperti”.
Nel frattempo la Regione Piemonte ha già deciso di prolungare l’attività fino al 2026, accogliendo le richieste degli enti locali che hanno beneficiato del supporto tecnico.
L’obiettivo resta quello di rafforzare la capacità amministrativa del territorio, creando una rete stabile di competenze capace di accompagnare gli enti nella gestione delle trasformazioni ambientali, energetiche e infrastrutturali che interessano il Piemonte.
Articolo Precedente
Assa Novara cerca operatori ecologici: avviata selezione con apprendistato professionalizzante
Articolo Successivo
Autonomia differenziata: avviata la nuova fase dell’iter della riforma
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to