Asl CN1, oltre mille partecipanti ai gruppi di cammino: un modello di prevenzione che cresce sul territorio
16/04/2026
Un’attività semplice, accessibile e capace di incidere in modo concreto sul benessere delle persone: i gruppi di cammino promossi dall’Asl CN1 rappresentano oggi una realtà consolidata, con circa mille partecipanti distribuiti sul territorio. Un progetto che unisce prevenzione, socialità e qualità della vita, rivolto in particolare alla popolazione adulta e anziana.
Nati a partire dal 2018 con alcune esperienze pilota, i gruppi si sono progressivamente sviluppati fino a raggiungere 40 realtà attive, coinvolgendo non solo cittadini, ma anche pazienti con esigenze specifiche e comunità locali.
Il movimento come strumento di benessere
Camminare insieme, con regolarità e sotto la guida di un facilitatore, significa molto più che svolgere attività fisica. Come racconta Monica Giraudo, capo camminata attiva nel cuneese, il movimento contribuisce a migliorare l’umore, ridurre lo stress e favorire una maggiore lucidità mentale.
I gruppi si incontrano settimanalmente per percorsi di almeno 30 minuti, adattando ritmo e intensità alle condizioni dei partecipanti. L’accessibilità è uno degli elementi chiave: non sono richieste competenze specifiche né attrezzature particolari, ma solo costanza e disponibilità a mettersi in gioco.
Dalla prevenzione alla comunità
Il progetto si fonda sulle evidenze scientifiche che riconoscono all’attività fisica un ruolo centrale nella prevenzione delle patologie croniche. Nel tempo, l’offerta si è ampliata includendo target specifici, come persone con diabete, pazienti seguiti dai servizi di salute mentale, donne in gravidanza e neo mamme.
Un passaggio significativo è stato rappresentato dal progetto europeo CoNSENSo, che ha introdotto il modello dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, rafforzando l’approccio territoriale e la promozione di stili di vita sani. Successivamente, il Piano della prevenzione 2020-2025 ha consolidato il ruolo dei gruppi di cammino come strumento strutturato di salute pubblica.
Un modello partecipato e sostenibile
Alla base dei gruppi di cammino vi è un forte coinvolgimento della comunità: amministrazioni locali, associazioni e cittadini collaborano per rendere possibile l’attivazione e la continuità delle attività. I facilitatori, formati attraverso specifici corsi organizzati dall’Asl CN1, rappresentano il punto di riferimento per i partecipanti e garantiscono coesione e motivazione.
Il modello punta non solo a contrastare la sedentarietà, ma anche a prevenire l’isolamento sociale, favorendo relazioni e senso di appartenenza. Un approccio che integra dimensioni sanitarie, sociali e ambientali, rendendo il cammino uno strumento di benessere diffuso.
Prevenzione e qualità della vita
Secondo il direttore generale dell’Asl CN1 Giuseppe Guerra, l’attivazione dei gruppi rappresenta una leva importante per promuovere la prevenzione e migliorare il benessere psicofisico dei cittadini. Un’idea condivisa anche a livello regionale, dove l’attività motoria viene considerata un investimento strategico per la salute individuale e collettiva.
In un contesto caratterizzato dall’allungamento della vita media, iniziative di questo tipo contribuiscono a sostenere l’autonomia delle persone e a ridurre l’impatto sul sistema sanitario, valorizzando al tempo stesso il ruolo attivo delle comunità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to