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Al Santa Croce e Carle di Cuneo la ricerca clinica diventa opportunità di cura

17/03/2026

Al Santa Croce e Carle di Cuneo la ricerca clinica diventa opportunità di cura

All’interno dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo la ricerca clinica rappresenta una componente essenziale dell’attività sanitaria quotidiana. Accanto alla cura dei pazienti, medici e professionisti dell’ospedale sono impegnati nello sviluppo e nella partecipazione a studi scientifici che consentono di sperimentare trattamenti innovativi e di migliorare costantemente le strategie terapeutiche disponibili.

L’impegno nella ricerca permette ai cittadini del territorio di accedere a percorsi diagnostici e terapeutici avanzati, offrendo la possibilità di beneficiare di terapie spesso disponibili solo nell’ambito di studi clinici o in fase di introduzione nella pratica medica.

Il Programma Trapianti e le nuove prospettive per la sclerosi multipla

Tra le esperienze più significative sviluppate dall’ospedale cuneese figura l’attività del Programma Trapianti, realizzato grazie alla collaborazione tra le strutture di Ematologia, Neurologia e Immunoematologia e medicina trasfusionale.

Il centro propone il trapianto autologo di cellule staminali come opzione terapeutica per pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente in terza linea, nei casi selezionati in cui le terapie convenzionali non risultano più efficaci. L’approccio si basa su un’attenta analisi delle evidenze scientifiche e su un percorso clinico multidisciplinare che coinvolge diversi specialisti.

Questa strategia terapeutica ha mostrato la capacità di indurre periodi di remissione della malattia particolarmente prolungati, aprendo prospettive importanti per i pazienti che convivono con forme più aggressive della patologia.

Il Programma Trapianti accoglie inoltre pazienti provenienti da altre aree del Piemonte, contribuendo a rendere il Santa Croce e Carle un riferimento regionale per questo tipo di trattamento. L’esperienza maturata potrà anche favorire, in futuro, l’accesso a nuove frontiere terapeutiche come le terapie CAR-T, basate sull’ingegnerizzazione dei linfociti T del paziente per potenziare la risposta immunitaria.

Ricerca sulle malattie rare e sulle patologie oncologiche

La ricerca clinica dell’Azienda Ospedaliera di Cuneo riguarda anche il campo delle malattie rare. La struttura è infatti centro di riferimento per Piemonte e Valle d’Aosta per la diagnosi e la cura delle porfirie, un gruppo di patologie metaboliche poco diffuse ma spesso molto invalidanti.

All’interno della struttura interaziendale di Immunoematologia e medicina trasfusionale, in collaborazione con i reparti di Dermatologia e con la Farmacia ospedaliera, sono stati recentemente realizzati due studi clinici di fase 3 dedicati alla protoporfiria eritropoietica, malattia caratterizzata da una grave sensibilità della pelle alla luce.

Gli studi hanno valutato l’efficacia di una terapia orale destinata ad adolescenti e adulti, evidenziando un miglioramento significativo dei sintomi e della qualità della vita dei pazienti. Sebbene la fase di arruolamento sia conclusa, il centro continua a seguire persone provenienti anche da altre regioni che beneficiano del trattamento.

Un ulteriore ambito di ricerca riguarda l’oncologia. Il reparto di Oncologia dell’ospedale cuneese è promotore di uno studio osservazionale retrospettivo e prospettico sul carcinoma mammario metastatico, finalizzato a valutare efficacia e sicurezza di un anticorpo monoclonale nella pratica clinica reale.

L’iniziativa coinvolge le Breast Unit del Piemonte e della Valle d’Aosta e punta a costruire una banca dati condivisa che permetta di analizzare in modo sistematico i risultati delle terapie utilizzate nei centri regionali.

Un sistema sanitario che cresce attraverso la ricerca

Le esperienze sviluppate a Cuneo mostrano come la ricerca clinica possa diventare parte integrante della cura dei pazienti. Il lavoro coordinato tra reparti diversi, l’attenzione alla letteratura scientifica e la partecipazione a reti di ricerca regionali e nazionali contribuiscono a rafforzare la qualità del sistema sanitario.

Per sostenere queste attività risultano sempre più importanti anche strumenti informatici avanzati per la raccolta e l’analisi dei dati clinici, indispensabili per partecipare a progetti scientifici condivisi e per rendere disponibili informazioni utili allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.

Il percorso di innovazione promosso dall’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle dimostra come la ricerca non sia un’attività separata dall’assistenza, ma un elemento capace di generare benefici concreti per i pazienti e per il territorio.

L’esperienza rientra nella rubrica “Curarsi con la ricerca in Piemonte”, iniziativa della Regione Piemonte realizzata in collaborazione con il DAIRI Regionale (DAIRI-R), che racconta le attività scientifiche sviluppate nelle Aziende Sanitarie regionali e valorizza le buone pratiche che contribuiscono alla crescita di una sanità fondata sull’evidenza scientifica.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.