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12 marzo, giornata contro la violenza sugli operatori sanitari: le iniziative dell’ASL Novara

11/03/2026

12 marzo, giornata contro la violenza sugli operatori sanitari: le iniziative dell’ASL Novara

Il 12 marzo si celebra in tutta Italia la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari, un momento dedicato a richiamare l’attenzione sul rispetto verso medici, infermieri e professionisti socio-sanitari che ogni giorno garantiscono il diritto alla salute dei cittadini.

Anche l’ASL Novara aderisce all’iniziativa con una serie di attività di sensibilizzazione, formazione e prevenzione rivolte sia alla popolazione sia al personale sanitario, con l’obiettivo di contrastare un fenomeno che negli ultimi anni ha mostrato segnali di crescita.

Una campagna per promuovere rispetto e consapevolezza

La giornata è accompagnata dalla campagna nazionale promossa dal Ministero della Salute, che utilizza lo slogan: “Ti ha salvato. Ti salverà ancora. Rispetta chi si prende cura di te e dei tuoi cari”. Il messaggio vuole ricordare il ruolo fondamentale degli operatori sanitari nella vita di ogni cittadino e favorire una riflessione sul valore del rispetto nei luoghi di cura.

Aggredire il personale sanitario, sia verbalmente sia fisicamente, costituisce un reato. Con il Decreto legge 1 ottobre 2024 n. 137, convertito nella Legge 171/2024, sono state introdotte misure più severe per chi compie aggressioni nei confronti di chi lavora nelle strutture sanitarie. La normativa prevede anche la possibilità di arresto in flagranza differita e pene più pesanti per chi danneggia beni e strutture del sistema sanitario.

Le iniziative organizzate dall’ASL Novara

Per la ricorrenza del 12 marzo l’ASL Novara ha organizzato diverse iniziative. Il personale sanitario distribuirà agli utenti delle strutture sanitarie una brochure informativa della campagna ministeriale, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e familiari sull’importanza di mantenere comportamenti rispettosi nei confronti degli operatori.

Nella stessa giornata prenderanno il via anche due percorsi formativi rivolti al personale sanitario. Il primo, dedicato alla prevenzione e gestione degli episodi di violenza, è giunto al terzo anno di attività e mira a diffondere tecniche di de-escalation utili ad affrontare situazioni critiche. Il secondo corso, intitolato “E di me, chi si prende cura?”, è stato introdotto per offrire strumenti di supporto psicologico ai professionisti sanitari che si trovano a gestire situazioni di aggressività o stress.

Sempre il 12 marzo sarà avviata la campagna dell’ASL Novara “La violenza divide, l’Ascolto unisce, il Rispetto salva”, un progetto educativo rivolto alle scuole del territorio che coinvolgerà gli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado. Il percorso, che si concluderà il 12 marzo 2027, prevede momenti di confronto e un concorso per la realizzazione di elaborati dedicati al dialogo tra cittadini e operatori sanitari.

Un simbolo per promuovere il dialogo

Tra le iniziative simboliche è stata inaugurata anche una “Panchina dell’ascolto” presso la sede legale dell’ASL Novara in viale Roma 7. Dipinta di bianco, colore simbolo della sanità, rappresenta un invito al dialogo e alla comprensione reciproca tra cittadini e professionisti della salute.

Un fenomeno in crescita

I dati raccolti dall’ASL Novara attraverso il sistema interno di incident reporting, attivo dal 2017, mostrano l’impatto del fenomeno. Nel 2025 sono stati registrati 104 episodi di violenza, nella maggior parte dei casi aggressioni verbali, che rappresentano circa l’83% delle segnalazioni. Rispetto al 2024 si osserva un aumento del 30%, con un incremento anche delle aggressioni fisiche.

Le segnalazioni provengono soprattutto dai Pronto Soccorso, in particolare nelle ore notturne, ma il fenomeno riguarda ormai diversi servizi sanitari, sia ospedalieri sia territoriali.

Difendere chi si prende cura degli altri

Per l’ASL Novara il contrasto alla violenza contro il personale sanitario richiede un impegno condiviso tra istituzioni, aziende sanitarie, ordini professionali e cittadini. Promuovere la cultura del rispetto e del dialogo resta un elemento essenziale per garantire condizioni di lavoro sicure agli operatori e assicurare ai cittadini un sistema sanitario efficiente.

Come sottolineato dalla direzione aziendale, difendere i professionisti della sanità significa anche tutelare il diritto alla cura e alla salute dell’intera comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to

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